Stankovic è il tesoro dell’Inter: il piano del club nerazzurro per il figlio d’arte

Aleksander sta mostrando tutto il suo valore al Brugge. Chivu lo conosce molto bene avendolo allenato per due annate nella Primavera nerazzurra ('22-24), promuovendolo pure capitano dopo la partenza di Pio Esposito

MILANO - L’Inter aspetta la Juventus, una gara che potrebbe permettere alla squadra nerazzurra di prendere ulteriore slancio nella corsa scudetto. Titolo che ovviamente consentirebbe al club di programmare con ancora più serenità la prossima stagione. Se non ci saranno scossoni nel reparto offensivo - al momento l’unico che potrebbe partire a fronte di una super offerta potrebbe essere Thuram, in virtù della crescita di Pio Esposito -, la squadra avrà bisogno di almeno un rinforzo per reparto: un nuovo portiere (Vicario rimane in pole), un difensore centrale, un esterno destro soprattutto se Dumfries dovesse rispondere alle sirene inglesi (a parte scriviamo della new entry Celik), almeno un centrocampista (c’è già stato l’investimento per il francese Massolin del Modena). Il tutto ricordando che, sullo sfondo, rimane l’idea di Oaktree di piazzare un colpo “mediatico” se verrà identificato il profilo giusto (uno come Nico Paz o Arda Güler , per esempio). Per quanto concerne il centrocampo, molto passerà da chi rimarrà - per motivi differenti sono in bilico in particolare Frattesi e Calhanoglu, mentre Mkhitaryan potrebbe rinnovare -, ma la sensazione è che Cristian Chivu avrà a prescindere un nuovo giocatore, un elemento che conosce molto bene avendolo allenato per due annate nella Primavera nerazzurra ('22-24), promuovendolo pure capitano dopo la partenza di Pio Esposito: Aleksander Stankovic.

Doppietta in Champions

Il 20enne figlio d’arte sta bruciando le tappe. Dopo una buona prima esperienza nel Lucerna, il figlio d’arte l’estate scorsa è stato ceduto per 9.5 milioni al Club Bruges che ha puntato su di lui come sostituto di Jashari passato al Milan. Dopo un periodo di ambientamento, Stankovic jr è diventato un punto fermo della squadra belga collezionando finora 37 presenze con 7 gol e 4 assist. Particolarmente incisivo nei mesi di dicembre e gennaio, dove è stato eletto mvp del campionato belga. Nel 2026 il rendimento di Stankovic è esploso: 7 gare fra campionato, Champions e coppa belga, 4 gol - due decisivi in Europa con la squadra che si è così qualificata al playoff dove sfiderà l’Atlético Madrid - e 2 assist. Il suo nome è finito sul taccuino di diversi top club - nell’ordine Chelsea, Arsenal, Dortmund e qualcuno ipotizza anche Atlético Madrid -, ma il “boccino” lo controlla ancora l’Inter.

La mossa di Marotta e Ausilio

Quando Marotta e Ausilio lo hanno ceduto, hanno mantenuto un diritto di recompra da 23 milioni per l’estate 2026 e 25 per il 2027, oltre a una percentuale sull’eventuale futura rivendita intorno al 15%. L’Inter però non ha intenzione di tergiversare: in estate investirà 23 milioni per riportarlo a Milano - di fatto 13.5 considerando quanto incassato a luglio 2025 - e lo metterà a disposizione di Chivu, sapendo di avere in mano comunque una pepita d'oro. Non sono da escludere infatti offerte da 35-40 milioni per il serbo, motivo per cui, a maggior ragione, l’Inter lo riporterà a casa e poi vedrà: difficile rinunciare a un tesoro del genere.

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