Le origini
La classica storia che merita di essere raccontata e può pure rappresentare un esempio virtuoso per tanti ragazzi, che magari vivono le stesse condizioni. Ma andiamo con ordine. Per sfuggire a stenti e miseria la madre del centrocampista aveva lasciato la terra d’origine (la Costa d’Avorio) per cercare fortuna in Canada. Detto, fatto. E così il piccolo Ismael all’età di 7 anni abbandona il paese natio e vola dall’altra parte del mondo, dove dimostra subito di avere una certa dimestichezza col pallone tra i piedi. Qualità che gli valgono l’ingresso nell’Accademy del Montreal Impact di Joey Saputo. Si, proprio lui: il presidente del Bologna, dove Kone sarebbe potuto approdare nel 2020. Il lockdown e un infortunio al ginocchio però fecero sfumare l’affare. Poco male. Con cinque anni di ritardo la Serie A è diventata comunque la sua Terra Promessa. E chissà che qualche mese non possa pure fare il grande salto in una big. La Signora lo tiene d’occhio…
