"Stai sereno", Spalletti tra retroscena e rinnovo Juve: l'ultimo indizio su quando firma

La vittoria di Udine ha fatto felice Luciano che ora si prepara al saccheggio della Continassa: prima del Genoa i giocatori che gireranno il mondo saranno tantissimi

TORINO - Certo, avrebbe preferito assistere ad un pareggio. Basta guardare la classifica: la Juve non può ancora smettere di inseguire il Como. Ma comunque anche il segno X avrebbe cambiato poco o nulla dei destini della Juve, che da qui al termine del campionato non potrà sbagliare nulla. Ieri Luciano Spalletti ha guardato la partita del Sinigaglia dal suo ufficio alla Continassa: nessuna distrazione, non c’è spazio per altri pensieri. E non c’è tempo nemmeno per tornare a casa dalla propria famiglia: il tecnico, salvo cambi di programma improvvisi, dovrebbe fermarsi a Torino anche oggi, nonostante la squadra osserverà una giornata di stop dopo il blitz di Udine. Sono i giorni delle trattative per il rinnovo, del resto. Ecco perché Spalletti ha deciso di restare al centro sportivo: non andrà a Milano e nemmeno nella sua Montaione, alla Rimessa, un luogo che ha il potere di rimetterlo in pace col mondo, al riparo da qualsiasi stress.

Spalletti-Juve, giorni decisivi

Avrà tempo di rifiatare durante la sosta per le Nazionali, quando assisterà al saccheggio della Continassa: i giocatori che gireranno il mondo prima della sfida contro il Genoa saranno tantissimi. Per questo il riposo di Lucio in quei giorni, soprattutto nella prima settimana subito dopo la partita dell’Allianz Stadium contro il Sassuolo, non rappresenterà un problema. Anzi, sarà salvifico per concentrare le energie sulle otto partite che mancheranno ancora dopo quella contro i neroverdi. Spalletti alla Continassa in questi giorni avrà ancora contatti coi dirigenti, ma il rinnovo di contratto aspetta solo la sua firma: si stanno ormai soltanto limando i dettagli.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Juve, Spalletti soddisfatto dopo Udine

Lavoro di fino nell’accordo tra allenatore e società, per una fumata bianca ormai dietro l’angolo: ogni giorno può diventare quello della firma. Quello che più di tutti ha il potere di emanare il profumo di futuro più intenso. Intanto, in parallelo, Spalletti non può che essere soddisfatto della sua Juve. Estremamente soddisfatto: applausi al gruppo dopo la vittoria di Udine. Figlia di una prestazione matura, da squadra che ha saputo riconoscere gli istanti della partita. Chi non rischia praticamente niente in Friuli Venezia Giulia merita un elogio in più.

L’Udinese ha restituito al tecnico l’immagine di un gruppo ora capace di affrontare complicazioni maggiori, problemi sempre più grandi. Facendoli sembrare risibili: è la virtù di un collettivo che quest’anno vuole andare in Champions League e che il prossimo si pone l’obiettivo di vincere in Italia. Una menzione speciale Spalletti l’ha riservata a Chico Conceiçao, autore di un 2-0 annullato tra mille dubbi.

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Conceicao, la frase di Spalletti

Una frase tra ieri e sabato si è fatta strada negli spogliatoi: "Pensa solo a fare bene, stai sereno, il gol arriverà". L’ha preso da parte, coccolandolo. Il portoghese ne ha più bisogno di tutti: sta compiendo un lavoro immenso in fase di non possesso per la squadra. E quando deve raccogliere i frutti, precisione e destino avverso gli presentano il conto a giorni alterni. Ma Conceiçao non ci sta: lavorerà ancora di più per crescere. Spalletti lo sa, lo vede ed è compiaciuto da questo spirito. Un atteggiamento abbracciato da tutti i giocatori: si è creata l’alchimia perfetta per non avere rimpianti. A prescindere da come finirà la corsa al 4° posto, ancora del Como almeno fino a sabato sera.

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TORINO - Certo, avrebbe preferito assistere ad un pareggio. Basta guardare la classifica: la Juve non può ancora smettere di inseguire il Como. Ma comunque anche il segno X avrebbe cambiato poco o nulla dei destini della Juve, che da qui al termine del campionato non potrà sbagliare nulla. Ieri Luciano Spalletti ha guardato la partita del Sinigaglia dal suo ufficio alla Continassa: nessuna distrazione, non c’è spazio per altri pensieri. E non c’è tempo nemmeno per tornare a casa dalla propria famiglia: il tecnico, salvo cambi di programma improvvisi, dovrebbe fermarsi a Torino anche oggi, nonostante la squadra osserverà una giornata di stop dopo il blitz di Udine. Sono i giorni delle trattative per il rinnovo, del resto. Ecco perché Spalletti ha deciso di restare al centro sportivo: non andrà a Milano e nemmeno nella sua Montaione, alla Rimessa, un luogo che ha il potere di rimetterlo in pace col mondo, al riparo da qualsiasi stress.

Spalletti-Juve, giorni decisivi

Avrà tempo di rifiatare durante la sosta per le Nazionali, quando assisterà al saccheggio della Continassa: i giocatori che gireranno il mondo prima della sfida contro il Genoa saranno tantissimi. Per questo il riposo di Lucio in quei giorni, soprattutto nella prima settimana subito dopo la partita dell’Allianz Stadium contro il Sassuolo, non rappresenterà un problema. Anzi, sarà salvifico per concentrare le energie sulle otto partite che mancheranno ancora dopo quella contro i neroverdi. Spalletti alla Continassa in questi giorni avrà ancora contatti coi dirigenti, ma il rinnovo di contratto aspetta solo la sua firma: si stanno ormai soltanto limando i dettagli.

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