Pagina 3 | Alisson si può, mossa Rudiger, Pellegrini...: i pretoriani di Spalletti per le certezze Juve

Quando il caos sembrava poter prendere il sopravvento, Lucio non ha mai avuto bisogno di chiamarli per nome. Bastava uno sguardo, o meglio, un cenno per intimarli a strigliare i compagni. Questione di feeling, di compatibilità tecnica con il suo calcio, di una fiducia intaccabile, consolidatasi nel tempo. Non è un caso allora che, per portare a termine la missione bianconera, Spalletti spinga per l’approdo a Torino di alcuni dei suoi pretoriani più brillanti. Pretoriani, appunto: come le guardie fidate degli imperatori romani, a cui spettava il compito di proteggere il centro del potere. Da Alisson Becker ad Antonio Rudiger, passando per Lorenzo Pellegrini.

Di Gregorio bocciato, Perin...

Tre fedelissimi plasmati tra le rovine della Capitale e il manto verde di Coverciano, per tre ruoli in cui la Juve ha disperato bisogno di certezze. A cominciare proprio dalla porta, alla luce della bocciatura di Di Gregorio e del cambio di gerarchie in favore di Perin. Una scelta, comunque, a tempo, dal momento che - salvo improbabili dietrofront - quest’ultimo pare destinato a lasciare la Juve in estate per regalarsi un’altra esperienza da protagonista prima del ritiro. Del resto, Mattia ci era già andato vicino nella finestra di mercato di gennaio - col Genoa era praticamente fatta per il suo ritorno - prima che fosse lo stesso Spalletti a chiedergli di rimanere almeno fino al termine della stagione.

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Alisson e il Liverpool

Lucio è stato chiaro con il club: nella sua shortlist per la porta, il primo nome coincide proprio con Alisson. Pista complicata, ma non impossibile: il Liverpool giusto qualche giorno fa ha esercitato l’opzione per il rinnovo di un anno. Una linea volta, più che a confermarlo tra i pali - dalla prossima stagione il titolare dovrebbe essere Mamardashvili - a evitare di perderlo quest’estate a zero. Motivo per cui di fronte alla giusta offerta (10/15 milioni) i Reds sarebbero ben lieti di accompagnarlo alla porta. Le incognite? Anzitutto, c’è da battere la concorrenza dell’Inter (anche lei attiva sul fronte Vicario); e poi andrebbe trovata una quadra sull’ingaggio, posto che Alisson in Premier percepisce 6 milioni netti l’anno. Ai primi sondaggi delle scorse settimane seguiranno discorsi più approfonditi a campionato concluso, quando la Juve potrà tracciare con più precisione i paletti del suo mercato (la Champions è una discriminante mica da ridere).

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Rudiger nel mirino Juve

Discorso simile per il colpo in difesa, dove Spalletti spera di riabbracciare Rudiger. Il centrale tedesco a giugno andrà in scadenza con il Real Madrid. Arbeloa stravede per lui, ma non potendosi dire ancora certo della conferma sulla panchina dei Blancos, è difficile che riesca a convincere Florentino Perez a tornare sui suoi passi in ottica rinnovo. Da qui le prime mosse della dirigenza bianconera, che ha abbozzato un biennale (con opzione per il terzo anno) a 5 milioni netti. Anche qui, però, non mancano i club interessati, su tutti Liverpool e Manchester United, qualora non dovesse andare in porto il rinnovo di Maguire.

Pellegrini, la situazione

Da escludere, invece, la permanenza in giallorosso di Lorenzo Pellegrini, destinato a liberarsi a parametro zero in estate. Il centrocampista della Roma, salvo qualche timido sondaggio di matrice inglese, al momento non ha sul tavolo proposte allettanti. Spalletti - che in Nazionale non ci ha mai rinunciato - lo stima per la sua duttilità tattica. Una caratteristica che tornerebbe utile nel centrocampo della sua Juve, specie al netto del possibile addio di Koopmeiners.

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Rudiger nel mirino Juve

Discorso simile per il colpo in difesa, dove Spalletti spera di riabbracciare Rudiger. Il centrale tedesco a giugno andrà in scadenza con il Real Madrid. Arbeloa stravede per lui, ma non potendosi dire ancora certo della conferma sulla panchina dei Blancos, è difficile che riesca a convincere Florentino Perez a tornare sui suoi passi in ottica rinnovo. Da qui le prime mosse della dirigenza bianconera, che ha abbozzato un biennale (con opzione per il terzo anno) a 5 milioni netti. Anche qui, però, non mancano i club interessati, su tutti Liverpool e Manchester United, qualora non dovesse andare in porto il rinnovo di Maguire.

Pellegrini, la situazione

Da escludere, invece, la permanenza in giallorosso di Lorenzo Pellegrini, destinato a liberarsi a parametro zero in estate. Il centrocampista della Roma, salvo qualche timido sondaggio di matrice inglese, al momento non ha sul tavolo proposte allettanti. Spalletti - che in Nazionale non ci ha mai rinunciato - lo stima per la sua duttilità tattica. Una caratteristica che tornerebbe utile nel centrocampo della sua Juve, specie al netto del possibile addio di Koopmeiners.

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