Milan e Inter, i tiri mancini si chiamano Zaniolo e Diaby

Sono gli obiettivi di mercato delle due squadre a cui manca in attacco un giocatore di piede sinistro. Il francese vicino ai nerazzurri già a gennaio. Il toscano è una vecchia idea rossonera, ma anche di Allegri quando era alla Juve

MILANO - Uno è nato il 2 luglio 1999, l’altro cinque giorni dopo, il 7. Fra poco più di tre mesi, quindi, entrambi festeggeranno 27 anni, per molti l'età della maturazione calcistica. Il primo è Nicolò Zaniolo, il secondo Moussa Diaby, rispettivamente obiettivi di mercato di Milan e Inter. In comune Zaniolo e Diaby non hanno solo il mese e l’anno di nascita, ma anche il piede preferito, il mancino. Una caratteristica che, andando ad analizzare i reparti offensivi di Inter e Milan, manca. Chivu oggi ha quattro attaccanti, tutti di piede destro: Lautaro Martinez, Thuram, Pio Esposito e Bonny. Allegri ne ha quattro su cinque - Leao, Pulisic, Nkunku e Fullkrug -, l’unico mancino è Gimenez che è stato fuori per infortunio cinque mesi (intervento chirurgico di pulizia artroscopica alla caviglia destra a metà dicembre 2025) e a luglio probabilmente verrà venduto. Volendo, i due hanno ruoli non troppo distanti. Entrambi amano partire dalla fascia destra, anche se Diaby è sicuramente più un’ala-esterno d’attacco, mentre Zaniolo più un trequartista-seconda punta, anche se spesso è stato utilizzato a destra nel 4-3-3 o 4-2-3-1. Di certo sono sulla lista di Ausilio e Tare per rinforzare i reparti offensivi delle loro squadre: Chivu, fin dalla scorsa estate - leggi Lookman -, avrebbe voluto inserire nell’organico un elemento veloce, capace di allargare il gioco, puntare l’uomo e creare superiorità; Allegri non sa ancora quale nuovo “9” avrà in area, ma non gli dispiacerebbe completare l'attacco con un giocatore che avrebbe voluto alla Juventus quattro anni fa e che ha nella forza fisica e nella progressione due doti care al tecnico toscano. Diaby è stato vicino all’Inter già a gennaio: se l’Al Ittihad non avesse perso in quei giorni prima Benzema e poi Kanté, scontenti della loro situazione nel club, probabilmente il francese ex Bayer Leverkusen e Aston Villa sarebbe arrivato a Milano.

Zaniolo vecchia fiamma Milan

L’Inter aveva messo sul piatto un prestito con obbligo di riscatto a determinate condizioni a 35 milioni, proposta che la dirigenza nerazzurra è pronta a ribadire in estate, quando l’Al Ittihad potrebbe essere più aperto alla partenza di Diaby, considerando che gli arabi sono fra le squadre maggiormente interessate a Salah, in uscita dal Liverpool. Con il francese Chivu avrebbe una soluzione tattica in più, oggi assente nella squadra e potrebbe variare lo spartito, passando al 3-4-2-1 - se arriveranno però anche centrocampisti adatti a coprire le spalle a tre attaccanti, vedi Kone o Stankovic jr - o anche al 4-2-3-1 nel caso in cui si concretizzi la partenza di Bastoni verso Barcellona, una cessione che porterebbe al club tanti milioni e permetterebbe al tecnico di abbandonare la difesa a tre, spartito ideale del centrale azzurro. Zaniolo è una vecchia idea del Milan, sponsorizzata già nella primavera 2023 da Maldini. Poi l'ex capitano fu mandato via e il club fece altre scelte. Adesso Zaniolo si è rilanciato, con l'Udinese è tornato al top e i friulani quasi sicuramente lo riscatteranno per 10 milioni dal Galatasaray. Ma poi? Il suo agente Vigorelli a “Il Gazzettino” è stato vago: “A Udine sta benissimo, questo è certo, immaginare che possano arrivare altri interessamenti fa parte del calcio, qui si naviga a vista”. Il Milan osserva interessato, perché in caso di partenza di più attaccanti - ovvero Gimenez, Nkunku e Fullkrug -, Allegri accoglierebbe volentieri un elemento come Zaniolo.

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