Attacco Milan e futuro incerto, occhi aperti sul mercato: l'ultimo nome sulla lista è...Zaniolo

A Udine, dopo tanto girovagare, si è rigenerato al fianco di Davis nel 3-5-2: cinque gol, cinque assist e un rendimento sempre alto

Un nove sopra tutto e tutti. L’obiettivo principale del mercato estivo del Milan è noto, sia ai tifosi, che agli stessi dirigenti di Casa Milan. Massimiliano Allegri aspetta con ansia un centravanti che riempia l’area, che gli porti quei 20 gol che mancano come il pane. Non è detto, però che il nove sia l’unico innesto in un reparto offensivo che potrebbe subire un robusto restyling, sia che il tecnico toscano prosegua a lavorare sul 3-5-2, sia che torni a impostare la squadra sul 4-3-3. Oggi nessuno dei cinque giocatori che compongono l’attacco del Milan è certo di rimanere. Pulisic - che ha iniziato male il 2026 e ha faticato pure con la sua nazionale - sembra più sicuro di altri di rimanere, non fosse altro perché per la proprietà è un volano per il brand negli Stati Uniti. Leao, come raccontato ultimamente, al di là dei problemi fisici, è reduce da una stagione non del tutto convincente, dentro e fuori dal campo. La sua collocazione tattica è un continuo argomento di discussione e chissà che in estate non possano arrivare ragionamenti diversi, soprattutto se club spagnoli o inglesi dovessero farsi vivi. E poi ci sono Gimenez, Nkunku e Füllkrug, tutti e tre tutt'altro che "stabili". Dunque, tornando al reparto da comporre, potrebbe servire una punta, magari due, oppure un attaccante con caratteristiche diverse, che sappia muoversi sia da seconda punta che da ala. In questo senso, il Milan e Allegri stanno seguendo con attenzione e curiosità il ritorno ad alti livelli in quest’annata di un loro vecchio pallino, Nicolò Zaniolo.

Zaniolo: i numeri all'Udinese

Il fantasista, dopo veri problemi fisici e un lungo girovagare fra Roma, Galatasaray, Aston Villa, Atalanta e Fiorentina, si è (definitivamente?) rilanciato in quel di Udine. Una stagione tonica quella di Zaniolo, senza particolari infortuni se non un piccolo intervento chirurgico a metà gennaio per pulire il menisco del ginocchio destro. Zaniolo è stato rilanciato da Runjaic che gli ha disegnato un ruolo da seconda punta al fianco di Davis nel 3-5-2 dell’Udinese. Il ragazzo ha risposto presente, con 5 gol e altrettanti assist in 26 presenze, oltre a un rendimento costante e positivo, tant’è che in tanti si aspettavano una sua convocazione da parte di Gattuso (che ha preferito non toccare il suo gruppo storico, non escludendo però una chiamata in futuro).

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Milan, l'interesse per Zaniolo s'infittisce. E André

L'Udinese ha preso Zaniolo in prestito dal Galatasaray e a fine stagione, salvo sorprese, lo riscatterà per 10 milioni. Non è così scontato, però, che il ragazzo rimanga. Il Milan, come scritto, ragiona. In passato Maldini era stato vicino a prenderlo - poi non se ne fece nulla con il suo addio e il Diavolo andò su Pulisic -; Allegri lo aveva indicato alla Juventus come rinforzo nell'estate del 2022. Zaniolo il 2 luglio compirà 27 anni, è ancora nel pieno della sua carriera e potrebbe completare il futuro reparto offensivo di un Diavolo a cui non dispiacerebbe aumentare il numero di italiani nel proprio organico. Intanto in Brasile, Espn, ha rilanciato l'interesse del Milan per il 19enne centrocampista André del Corinthians, con una nuova offerta da 22 milioni (contro i 17 più bonus proposti a inizio marzo), proposta però che non trova conferme nell'ambiente rossonero. 

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Un nove sopra tutto e tutti. L’obiettivo principale del mercato estivo del Milan è noto, sia ai tifosi, che agli stessi dirigenti di Casa Milan. Massimiliano Allegri aspetta con ansia un centravanti che riempia l’area, che gli porti quei 20 gol che mancano come il pane. Non è detto, però che il nove sia l’unico innesto in un reparto offensivo che potrebbe subire un robusto restyling, sia che il tecnico toscano prosegua a lavorare sul 3-5-2, sia che torni a impostare la squadra sul 4-3-3. Oggi nessuno dei cinque giocatori che compongono l’attacco del Milan è certo di rimanere. Pulisic - che ha iniziato male il 2026 e ha faticato pure con la sua nazionale - sembra più sicuro di altri di rimanere, non fosse altro perché per la proprietà è un volano per il brand negli Stati Uniti. Leao, come raccontato ultimamente, al di là dei problemi fisici, è reduce da una stagione non del tutto convincente, dentro e fuori dal campo. La sua collocazione tattica è un continuo argomento di discussione e chissà che in estate non possano arrivare ragionamenti diversi, soprattutto se club spagnoli o inglesi dovessero farsi vivi. E poi ci sono Gimenez, Nkunku e Füllkrug, tutti e tre tutt'altro che "stabili". Dunque, tornando al reparto da comporre, potrebbe servire una punta, magari due, oppure un attaccante con caratteristiche diverse, che sappia muoversi sia da seconda punta che da ala. In questo senso, il Milan e Allegri stanno seguendo con attenzione e curiosità il ritorno ad alti livelli in quest’annata di un loro vecchio pallino, Nicolò Zaniolo.

Zaniolo: i numeri all'Udinese

Il fantasista, dopo veri problemi fisici e un lungo girovagare fra Roma, Galatasaray, Aston Villa, Atalanta e Fiorentina, si è (definitivamente?) rilanciato in quel di Udine. Una stagione tonica quella di Zaniolo, senza particolari infortuni se non un piccolo intervento chirurgico a metà gennaio per pulire il menisco del ginocchio destro. Zaniolo è stato rilanciato da Runjaic che gli ha disegnato un ruolo da seconda punta al fianco di Davis nel 3-5-2 dell’Udinese. Il ragazzo ha risposto presente, con 5 gol e altrettanti assist in 26 presenze, oltre a un rendimento costante e positivo, tant’è che in tanti si aspettavano una sua convocazione da parte di Gattuso (che ha preferito non toccare il suo gruppo storico, non escludendo però una chiamata in futuro).

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