© © TVRG Roberto Garavaglia/ag. Aldo LiveraniSi scrive Sassuolo-Cagliari, ma si potrebbe anche rubricare tranquillamente alla voce Bosnia-Italia. A pochi giorni di distanza dalla finale playoff di Zenica Tarik Muharemovic e Marco Palestra saranno, infatti, ancora l’uno di fronte all’altro in una sorta di sfida revival. Appuntamento oggi pomeriggio alle ore 15 al Mapei Stadium per il faccia a faccia tra due talenti destinati fra poche settimane a infiammare il mercato estivo, essendo entrambi tra i calciatori maggiormente in ascesa e più interessanti emersi in questa stagione nel nostro campionato. Ma andiamo con ordine. Il centrale classe 2003 martedì sera ha giganteggiato contro gli attaccanti azzurri, trascinando la sua nazionale alla storica qualificazione alla Coppa del Mondo. Una prestazione super che è valsa per Muharemovic alla stregua di una sorta di esame di maturità internazionale. Passato ovviamente a pieni voti. L’occasione giusta per ingolosire ancor di più le tante pretendenti italiane e straniere, che hanno messo da tempo gli occhi sul bosniaco.
Tutte in fila per Muharemovic
A partire dall’Inter (Beppe Marotta e Piero Ausilio hanno già sondato il terreno col Ceo degli emiliani Giovanni Carnevali) passando per la Juventus (vanta il 50% sulla vendita che può giocare un ruolo decisivo nella trattativa) fino ai diversi club inglesi che da tempo sono sulle tracce del numero 28 neroverde. In particolare spiccano le sirene provenienti da Oltremanica, da dove hanno sondato il terreno Bournemouth (aveva effettuato già una prima offerta a gennaio), Aston Villa e Tottenham. Tutte in fila per il gigante difensivo originario di Lubiana che è valutato dal Sassuolo almeno 30 milioni. Sarebbe una plusvalenza straordinaria per la società della famiglia Squinzi che ha prelevato due anni fa il centrale dalla Juve per soli 5 milioni. Ne serviranno molti di più per strappare all’Atalanta proprietaria del cartellino (il Cagliari è in possesso delle prestazioni sportive soltanto fino al 30 giugno) la nuova freccia azzurra Palestra. Il laterale destro classe 2005 è tra le pochissime note liete del disastroso Playoff dell’Italia. Non a caso il suo ingresso in campo nel secondo tempo aveva avuto un impatto brillante e proprio dalle sue sgroppate erano nate le iniziative migliori della formazione allenata da Gattuso, che avrebbe potuto concedergli più spazio.
