Quando un club deve vendere un calciatore reduce da un’annata disastrosa, spesso e volentieri spera nella chiamata di un amatore. O quantomeno in un estimatore di vecchia data che voglia provare a rilanciare un elemento svalutatosi nonché reduce da un flop. È quello che ora si auspica la Juventus con Lois Openda, tra i peggiori per rendimento in casa bianconera. Appena 2 gol segnati in 36 presenze tra tutte le competizioni per il belga, sbarcato alla Continassa a settembre dal Lipsia e accompagnato da ben altre aspettative. Ecco perché cambiare aria (0 minuti giocati nelle ultime 5 giornate) sembra la soluzione ideale per tutti. Alla luce di quanto è costato (44 milioni tra prestito e obbligo di riscatto già scattato nei giorni scorsi) l’unica strada percorribile appare quella di una partenza in prestito (possibilmente oneroso) con diritto di riscatto. Sperando che altrove possa ritrovarsi e tornare a brillare.
Rennes e il possibile ritorno con Haise
E qui entrano in gioco i “vecchi amici”. Tipo Frank Haise. Il tecnico del Rennes è in lizza per una clamorosa qualificazione ai preliminari di Champions League con la formazione bretone. Il quarto posto in Ligue1 dista appena due lunghezze e ha comunque ottime chance di partecipare nella prossima stagione a una competizione europea. Motivo per cui gli serviranno rinforzi e in avanti starebbe pensando a un suo pupillo come Openda, lanciato e valorizzato ai tempi del Lens come testimoniano le 21 reti segnate nella stagione 2022/23 dal belga in Ligue1. Mica male.
Un feeling tuttora rimasto intatto e che potrebbe attrarre il classe 2000, seppure la destinazione rossonera possa non essere considerata di primissimo piano e al netto del fatto che la preferenza della punta viaggia per ora verso una possibile ripartenza dalla Premier League.
