Kalulu dopo Locatelli, si tratta per il rinnovo: la strategia Juve. Strizzando anche un occhio al mercato

Il francese è il giocatore della squadra bianconera con più minuti in campionato: ben 2742’ in campo da inizio stagione. Ha un contratto fino al ‘29 ma avrà uno o due anni in più con aumento d’ingaggio: tutti i dettagli

Non si può dire che non abbiano avvisato. Damien Comolli, ad della Juventus, solamente qualche giorno fa parlava dei rinnovi come di parti determinanti del prossimo mercato bianconero. E in effetti è così: sono pure risposte a quello che si genera intorno ai calciatori, interessamenti e proposte, promesse e mondi (per ora fantasiosi) in cui però è facile immergersi, soprattutto se si è alla ricerca di qualcosa in più. Perciò, ecco, con quest’ottica si potranno vedere alcuni rinnovi “tattici”, sostanzialmente migliorativi, in grado tanto di blindare un giocatore quanto di avere maggior potere contrattuale in sede di trattativa. Dopo aver ufficializzato Manuel Locatelli, il prossimo a trattare sarà Pierre Kalulu, il cui contratto però scadrà addirittura nel 2029. Pertanto, nessuna fretta. Ma tanta voglia di farlo, questo sì. Del resto, Pierre è il giocatore più impiegato in questa stagione: 2742 minuti in campo. Una roba enorme, con Yildiz, secondo juventino nella speciale classifica, solo a quota 2553, praticamente un distacco di 200 minuti.

Kalulu e il rinnovo: la strategia Juve

Con corsa e abnegazione, però pure con gol (2) e assist (6), il francese si è meritato una considerazione enorme, in più la concreta opportunità di andare al prossimo Mondiale con la Francia. Deschamps lo convoca ormai con regolarità. E se Tudor lo utilizzava da quinto a tutta fascia, per Spalletti è diventato un terzino destro atipico ed estremamente funzionale. Quasi privo di difetti, poi. Ché attacca e difende, senza mai fermarsi. In questo continuo crescere, inevitabilmente crescerà pure il suo stipendio: al momento l’ingaggio di Kalulu è fermo a 2.5 milioni di euro, lo stesso accordo trovato quando è stato ufficializzato il suo acquisto la scorsa estate dopo il primo anno di prestito oneroso strappato al Milan.
Rispetto ai nuovi leader della squadra - da McKennie a Locatelli, passando naturalmente per Yildiz - il francese è ufficialmente un passo indietro, perciò l’intenzione è quella di rimediare allungando di uno o due anni l’attuale accordo, raggiungendo così cifre più vicine a Locatelli. Strizzando magari pure un occhio al mercato, perché un profilo come quello del difensore cresciuto al Lione potrebbe far comodo a tante big, specialmente di Premier. Il suo profilo è stato sondato in particolare dal Manchester United, con tanto di emissari inviati allo Stadium per visionarlo. Il resto l’ha fatto il grado di sicurezza con cui ha affrontato questa stagione tra Juventus e Francia. Calma, freddezza e testa sulle spalle. Praticamente sempre. Doti rare, che vanno ben pagate. 

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