Martinez decisivo col Como ma ecco perché Chivu non l'ha promosso. E per l'Inter del futuro c'è Vicario

Protagonista decisivo in Coppa Italia e il suo agente non ha dubbi: "Non è il momento di parlarne"

MILANO - «Che bello il calcio quando diventa pazzo. Ci vediamo a Roma». Poche, ma esaustive parole, quelle postate sui social da Josep Martinez, tra i migliori in campo col Como (straordinaria la sua parata su Diao, intervento che ha negato il possibile 3-1 al Como), dopo la vittoria dell’Inter sulla squadra di Fabregas. Con i nerazzurri che giocheranno la finale di Coppa Italia anche grazie a più di una parata decisiva di “Pepo”, col ragazzo che dunque si è ben distinto tra i pali anche nella semifinale di ritorno disputata a San Siro. Se ovviamente il tragico incidente di fine ottobre rappresentava un motivo più che valido per non poter contare pienamente su di lui, negli ultimi mesi invece in molti si erano domandati – anche in virtù di qualche dubbio che il mondo esterno nutriva e nutre su Sommer - del perché Chivu non avesse preso così tanto in considerazione Martinez, col classe ’98 impegnato col contagocce.

Chi gioca in finale di Coppa Italia?

«Col Como ha fatto il suo, avrebbe potuto avere più opportunità in stagione, ma Josep sa i motivi per cui non è successo», le parole del rumeno sull’estremo difensore. In realtà determinate scelte del tecnico nerazzurro si basano (anche) su alcuni ritardi, non gravi e sempre di pochi minuti rispetto alla convocazione ad Appiano Gentile, ma comunque continui, di “Pepo” a più sessioni di allenamenti nella seconda parte di questa stagione. Consequenziale quindi che Chivu, sia per preservare il gruppo, sia per far crescere Martinez, abbia applicato quegli insegnamenti basilari che devono essere seguiti in una squadra di calcio. «Sommer è da inizio anno che è stato messo in croce, è il portiere della prima in classifica. Chi ha detto che giocherà Martinez in finale?», la domanda di Chivu volta a mantenere alta l’attenzione dei suoi portieri sempre nel post gara col Como.

Vicario per il futuro

Ora il ventisettenne, dopo aver risposto in campo, dovrà cercare di meritarsi ulteriore minutaggio. Sergio Barila, l’agente di Martinez, non ha dubbi sul suo assistito: «Josep è un portiere di un livello davvero alto, il che significa che ogni volta che viene chiamato in causa, risponde presente. Ogni volta che ha giocato per l’Inter ha disputato ottimi incontri – le dichiarazioni del procuratore a FcInterNews -. Ha rispettato la decisione dell’allenatore, aspettando il suo momento. Ha lavorato tanto, in silenzio. Ora è tempo di aiutare i nerazzurri a vincere titoli, non è il momento di parlare del suo futuro». Per un addio comunque che sembra più che plausibile. Tutto porta a credere che l’Inter per la prossima stagione punti su Vicario del Tottenham come nuovo numero 1 della squadra. A Sommer, in scadenza di contratto e corteggiato dal Basilea, potrebbe anche essere proposto di restare come riserva di lusso. Non va nemmeno esclusa a priori la pista di un eventuale ritorno, chiaramente da dodicesimo, di Filip Stankovic, oggi al Venezia, su cui i nerazzurri vantano il 50% della futura rivendita (in pratica tornerebbe alla base alla metà del prezzo del suo cartellino).  

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato