"Nuovo centrale Juve? Spalletti folgorato, doveva fermarlo. E a Giuntoli lo dissi io"

L'intervista esclusiva a Maddaloni, collaboratore di Lippi ai tempi della nazionale cinese: "Quella cessione fu un colpaccio, ma ci fu anche un grande errore..."

TORINO - La Juve si muoverà per Kim Min-jae, in estate. Lo farà a prescindere dagli scenari per Gleison Bremer, la cui clausola rescissoria da 58 milioni lo rende un boccone prelibato per tante big d’Europa. Il centrale coreano del Bayern Monaco, pretoriano di Spalletti nel Napoli da scudetto del 2023, può lasciare la Bundesliga: ha avuto poco spazio, soprattutto in questa stagione. I bianconeri si muoveranno, principalmente partendo dalla prospettiva di strappare un prestito oneroso. A prescindere dal destino di Bremer. A Napoli, nel 2022, arrivò grazie ad una segnalazione di Massimiliano Maddaloni (collaboratore di Marcello Lippi ai tempi della Nazionale cinese).

Kim al Napoli: la scoperta e il ruolo di Maddaloni

Maddaloni, si può dire che sia stato lei a scoprire Kim, ben prima del suo approdo al Napoli nell’estate del 2022. «È una storia particolare. Kim era in Cina: per la Nazionale con Lippi spesso eravamo in giro a vedere partite. Già quando giocava nel Beijing, all’epoca aveva 22 anni, mi piaceva molto. Per un anno lo vedo giocare, poi facciamo la Coppa d’Asia: Cina e Corea del Sud erano state inserite nello stesso girone. Kim fece gol, ma soprattutto offrì una prestazione notevole».

E allora? Cosa successe? «A mezzanotte, subito dopo quella partita, scrissi un messaggio a Cristiano Giuntoli: “Guarda che ho un giocatore da proporti che è davvero forte”. Gli mando nome e cognome, lui mi risponde: “Ok, ti faccio sapere”. Passano dieci giorni e mi chiama, esordendo così: “Avevi ragione, è proprio forte”».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

Giuntoli e il retroscena Kim

Il Napoli, però, non lo prese subito. «Già, il problema ai tempi riguardava lo slot per gli extracomunitari. Il Napoli non ne aveva più liberi, per cui chiaramente l’occasione non venne colta subito. Dopo due anni, però, mi arriva nuovamente una telefonata».

Era sempre Giuntoli? «Sì, perché già sapeva che avrebbe venduto Koulibaly, per cui si è messo in moto immediatamente. Così Cristiano mi disse: “Fammi un piacere, informati per capire che tipo di carattere abbia: voglio conoscere qualcosa in più sul ragazzo”. Io faccio delle telefonate in Cina, ma già immaginavo che tipo di persona fosse: i coreani sono dei soldatini, molto dediti al lavoro, dei professionisti esemplari. La loro disciplina è ferrea».

Il resto è storia, visto che poi Kim firma effettivamente col Napoli. «Quando è arrivato, però, ricordo lo scetticismo. Nel finale di stagione il Maradona ad ogni tocco di palla gridava “Kim, Kim, Kim”. La dice lunga sul suo valore».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

"Spalletti e le parole su Kim"

Vi siete mai parlati lei e Kim? «Sì, a Dimaro, in una circostanza: Giuntoli mi presentò al ragazzo dicendogli che era merito mio se sia riuscito ad arrivare in Italia. Mi ha ringraziato, è stato molto gentile nei miei confronti: già a 21 anni era fortissimo».

Spalletti rimase folgorato da Kim. «Una volta il mister mi disse: “Lavora talmente tanto in allenamento che sono costretto a fermarlo io”. Kim voleva allenarsi anche nei giorni liberi oppure nei momenti di scarico post partita. Per Spalletti è funzionale perché accetta l’uno contro uno anche a 70 metri dalla porta: per farlo devi essere preparato, non è una cosa da poco».

La stupisce che lo voglia la Juve. «No, anche perché somiglia molto a Bremer. È normale che facciano dei ragionamenti su grandi difensori. Gleison è più potente, Kim è più rapido. Hanno valori molto simili».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

"Bremer e Kim alla Juve, non lo escludo"

Ma possono giocare anche insieme, pur essendo entrambi di piede destro? «Credo che al Bayern Monaco, per il tipo di richiesta di gioco, abbia faticato perché ha ancora margini di crescita in impostazione. Kim è più bravo a difendere. Ma non escludo uno scenario, nel caso, alla Juve».

Quale? «Bremer e Kim possono anche giocare insieme. Il coreano agiva già da centrale di sinistra con Rrhamani a Napoli. Possono serenamente coesistere, sarebbe tra le coppie centrali più forti d’Europa».

Insomma, lei ha contribuito a far ottenere una maxi plusvalenza al Napoli. «Già. La cessione al Bayern Monaco è stata un colpaccio per le casse di De Laurentiis. Fu un grande errore, però, inserire una clausola rescissoria (57 milioni di euro, ndr) così bassa per un giocatore del genere».

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

TORINO - La Juve si muoverà per Kim Min-jae, in estate. Lo farà a prescindere dagli scenari per Gleison Bremer, la cui clausola rescissoria da 58 milioni lo rende un boccone prelibato per tante big d’Europa. Il centrale coreano del Bayern Monaco, pretoriano di Spalletti nel Napoli da scudetto del 2023, può lasciare la Bundesliga: ha avuto poco spazio, soprattutto in questa stagione. I bianconeri si muoveranno, principalmente partendo dalla prospettiva di strappare un prestito oneroso. A prescindere dal destino di Bremer. A Napoli, nel 2022, arrivò grazie ad una segnalazione di Massimiliano Maddaloni (collaboratore di Marcello Lippi ai tempi della Nazionale cinese).

Kim al Napoli: la scoperta e il ruolo di Maddaloni

Maddaloni, si può dire che sia stato lei a scoprire Kim, ben prima del suo approdo al Napoli nell’estate del 2022. «È una storia particolare. Kim era in Cina: per la Nazionale con Lippi spesso eravamo in giro a vedere partite. Già quando giocava nel Beijing, all’epoca aveva 22 anni, mi piaceva molto. Per un anno lo vedo giocare, poi facciamo la Coppa d’Asia: Cina e Corea del Sud erano state inserite nello stesso girone. Kim fece gol, ma soprattutto offrì una prestazione notevole».

E allora? Cosa successe? «A mezzanotte, subito dopo quella partita, scrissi un messaggio a Cristiano Giuntoli: “Guarda che ho un giocatore da proporti che è davvero forte”. Gli mando nome e cognome, lui mi risponde: “Ok, ti faccio sapere”. Passano dieci giorni e mi chiama, esordendo così: “Avevi ragione, è proprio forte”».

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato
1
"Nuovo centrale Juve? Spalletti folgorato, doveva fermarlo. E a Giuntoli lo dissi io"
2
Giuntoli e il retroscena Kim
3
"Spalletti e le parole su Kim"
4
"Bremer e Kim alla Juve, non lo escludo"