Pagina 3 | Un altro Gonzalo per la Juve! Il retroscena sulle chiamate al Real e quel flashback... conveniente

C’è anche la Juve tra le pretendenti al giovane bomber spagnolo Gonzalo Garcia. Il centravanti classe 2004 era stato uno dei mattatori al Mondiale per Club estivo, quando proprio un suo gol aveva eliminato dalla competizione la squadra allora allenata da Igor Tudor. In questi mesi gli scout bianconeri non l’hanno mai perso di vista. Anzi, dalla Continassa il suo nome è sempre rimasto in bella evidenza tra coloro che potevano diventare degli obiettivi di mercato per rinforzare l’attacco. Il motivo è semplice: giovane, con ancora ampi margini di miglioramento e soprattutto uno spiccato senso del gol. Tutte doti che mancano e di cui necessita il reparto offensivo juventino. Ecco perché il nome di Gonzalo va ancora di moda in casa bianconera.

Garcia, telefonate Juve

Qualche telefonata in direzione Valdebebas tra l’altro era già partita nel mese di gennaio, ma all’epoca i Blancos erano affaccendati nel cambio di guida tecnica. E così ogni possibile dinamica di mercato era stata stoppata sul nascere. Tradotto: zero possibilità di discutere dell’eventuale partenza di Garcia, che però ultimamente sta vedendo sempre meno il campo. Parecchie gare trascorse in panchina che ne hanno frenato l’ascesa sul più bello, immalinconendolo. L’addio di Xabi Alonso (grande estimatore di Gonzalo) e l’arrivo sulla panchina madridista di Alvaro Arbeloa ha, infatti, ridotto decisamente gli spazi per Garcia, che da settimane ha iniziato a guardarsi intorno. Adesso che in casa Real Madrid si profila una rivoluzione estiva a trecentosessanta grandi pure la Signora ha riacceso i radar. Per la serie: occhio in estate al più classico dei ritorni di fiamma.

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Juve, non sei sola

Juventus ma non solo: il giovane centravanti iberico vanta diversi estimatori anche all’estero (ci sono il Dortmund e 2 società inglesi che hanno già sondato il terreno col suo agente Oscar Ribot) e in Italia c’è anche un altro competitor per la Signora. Si tratta della Roma: a Gasperini il puntero classe 2004 piace molto, anche se al momento in casa giallorossa il futuro è un rebus visto che il ds Ricky Massara verrà esautorato e andrà individuato un nuovo direttore sportivo prima di muoversi sul mercato. Ergo, questa fase d’impasse del club romanista può far spazio alla Juve nella corsa al gioiello del Real. Al netto dei maggiori denari a disposizione delle società inglesi.

Florentino Perez e Garcia: la posizione

Da capire poi cosa voglia fare davvero Florentino Perez con uno dei suoi canterani prediletti. Due le strade possibili: una cessione molto remunerativa (nell’ordine dei 50-60 milioni per realizzare una plusvalenza monstre, essendo Garcia un prodotto del vivaio) oppure una vendita a cifre importanti ma non troppo elevate (25-30 milioni) mantenendo però il controllo sul ragazzo attraverso la formula della recompra (a 40 milioni) da esercitare a partire dall’estate 2028.

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Real e Juve, flashback Morata

Un modus operandi molto in voga dalle parti della Casa Blanca e inaugurato proprio con la Juventus dodici anni fa in occasione del passaggio di Alvaro Morata in bianconero per 20 milioni. Il goleador spagnolo fu poi ricomprato nel 2016 dal Real per 30 milioni. Da allora quasi sempre la società madridista si avvale dell’opzione di riacquisto, quando cede qualcuno dei suoi talenti: l’ha fatto qualche anno fa col Milan per Brahim Diaz; mentre più recentemente ha ripetuto la mossa con il Como per Nico Paz e il Napoli nella vendita di Rafa Marin. Una strada che tutto sommato potrebbe essere accettata ancora dai club di casa nostra, che non possono disporre di chissà quali budget per la campagna acquisti.

E allora meglio fare di necessità virtù. D’altronde proprio l’operazione Morata docet in tal senso: con Alvarito la Juventus ha vinto 2 Scudetti, 2 Coppe Italia, 1 Supercoppa Italiana e raggiunto la finale di Champions League nel biennio 2014-16. Poi il Real esercitò la recompra con la Juve che guadagnò 10 milioni, oltre a essersi goduta le prestazioni del calciatore per due anni praticamente gratis. Chissà che la storia non possa ripetersi anche con Garcia…

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Real e Juve, flashback Morata

Un modus operandi molto in voga dalle parti della Casa Blanca e inaugurato proprio con la Juventus dodici anni fa in occasione del passaggio di Alvaro Morata in bianconero per 20 milioni. Il goleador spagnolo fu poi ricomprato nel 2016 dal Real per 30 milioni. Da allora quasi sempre la società madridista si avvale dell’opzione di riacquisto, quando cede qualcuno dei suoi talenti: l’ha fatto qualche anno fa col Milan per Brahim Diaz; mentre più recentemente ha ripetuto la mossa con il Como per Nico Paz e il Napoli nella vendita di Rafa Marin. Una strada che tutto sommato potrebbe essere accettata ancora dai club di casa nostra, che non possono disporre di chissà quali budget per la campagna acquisti.

E allora meglio fare di necessità virtù. D’altronde proprio l’operazione Morata docet in tal senso: con Alvarito la Juventus ha vinto 2 Scudetti, 2 Coppe Italia, 1 Supercoppa Italiana e raggiunto la finale di Champions League nel biennio 2014-16. Poi il Real esercitò la recompra con la Juve che guadagnò 10 milioni, oltre a essersi goduta le prestazioni del calciatore per due anni praticamente gratis. Chissà che la storia non possa ripetersi anche con Garcia…

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