Ranieri via, Gasperini nuovo re di Roma. E un'altra figura si prepara all'uscita...

Rivoluzione in casa giallorossa con l'allenatore fulcro del progetto: l'indicazione arrivata dal Texas è chiara

Pieni poteri o quasi. Gian Piero Gasperini - oggi - è l’uomo forte di Trigoria, soprattutto dopo il linceziamento di Claudio Ranieri. Una decisione della proprietà che nella querelle con l’allenatore ha fatto la sua scelta, schierandosi al fianco del tecnico. Ma ora definirlo solo un allenatore sarebbe riduttivo perché l’indicazione arrivata dal Texas è abbastanza chiara: dare ampi poteri a Gasperini per perseguire i prossimi obiettivi. Non a caso un’altra figura in uscita dalla Roma è quella del diesse, Ricky Massara, con il quale l’ex Atalanta non ha mai avuto feeling. Una storia nota, ma non è sfuggito ai più attenti come l’unica risposta diretta sul suo rapporto con Massara sia arrivata subito dopo il comunicato di addio di Ranieri.

«Diesse e tecnico dovrebbero andare in coppia»

Prima di quel giorno a chiunque gli avesse chiesto pubblicamente delle tensioni con il diesse aveva sempre sviato. Prima della gara con il Bologna, invece, la comunicazione è stata opposta. «Ricky è una bravissima persona e contro di lui non ho nulla, ma sul profilo tecnico non c’è stato feeling». Parole che equivalgono a una sentenza sul futuro del direttore sportivo, soprattutto a fronte della precisazione dell’allenatore rispondendo alla figura del manager-allenatore. «Diesse e tecnico dovrebbero andare in coppia», il messaggio per i Friedkin ad avviare un cast (già cominciato) per il ruolo oggi ancora ricoperto da Massara. Verrà accontentato con una figura più in linea a quella del mister e delle sue idee di calcio. Gasperini, poi, avrà ampia voce in capitolo sulla questione rinnovi, sulle riconferme dei giocatori in rosa e sul nuovo staff medico (quest’ultimo altro grande punto di rottura con Ranieri).

Idee chiare per il futuro

D’altronde è noto da tempo il pensiero del tecnico su cosa serva alla Roma per continuare a crescere. «Questa squadra non deve essere rivoluzionata», il mantra del tecnico da un paio di mesi a questa parte. Un pensiero che si scontrava con Ranieri che - più realisticamente - provava a tenere un punto di equilibrio tra la competitività della formazione e le necessità economico-finanziarie del club. Per questo già dopo il mercato invernale aveva chiuso ai rinnovi di Pellegrini e Dybala, salvo che non fossero arrivati a determinate condizioni favorevoli per la società. Senza più l’ex senior advisor, invece, Gasperini alla società avrebbe già chiesto di trattenerli, indicando anche la lista di incedibili e di chi invece può lasciare Trigoria, segnalando anche le caselle dove rinforzarsi ulteriormente. Insomma, i Friedkin gli hanno lasciato in mano la crescita della Roma. Una bella promozione, ma anche una responsabilità perché qualora qualcosa andasse storto a quel punto i fari sarebbero tutti sul tecnico.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Roma