© Getty ImagesSe la testa della squadra è focalizzata sulla partita di domenica contro il Sassuolo, che rappresenta uno snodo pressoché decisivo per la qualificazione in Champions League, fuori dal campo si intensificano le riunioni tra dirigenza e allenatore per costruire il Milan della stagione 2026-27 che, a conti fatti, sembra poter essere al centro di un nuovo intervento di restyling massiccio.
Milan, attaccante cercasi: pista Lukaku
L’obiettivo è quello di innalzare l’aspetto qualitativo della rosa come è emerso dai recenti incontri tra Allegri, Tare e Furlani (l’ultimo in ordine temporale ieri, a Casa Milan, durato diverse ore e iniziato nel pomeriggio dopo l’allenamento della squadra) con l’allenatore milanista che avrebbe dato delle indicazioni specifiche sulla tipologia di calciatori che servirebbero per innalzare il tasso tecnico della squadra.
Come ormai raccontato da mesi, il grande focus sarà sul reparto offensivo dove tra i nomi di Alexander Sorloth, Gonçalo Ramos, Nicolas Jackson, Robert Lewandowski e Dusan Vlahovic è riemerso, come raccontato ieri, il profilo di Romelu Lukaku. Un nome che ha diviso la piazza, ma che al tempo stesso ha delle caratteristiche di un certo tipo per il gioco che vorrebbe fare Allegri. Il belga conosce benissimo il campionato italiano e si adatterebbe bene sia al 3-5-2 sia all’eventuale 4-3-3.
La questione ingaggio
Lui non disdegnerebbe il ritorno a Milano, dove ha diversi interessi e dove ha investito, il rapporto con la piazza interista si è sgretolato dopo il suo addio del 2023, ma allo stesso tempo ci sarebbe da mettersi alle spalle il duello, tutt’altro che da galantuomini, che c’è stato in passato con Zlatan Ibrahimovic, oggi senior advisor di RedBird e tra gli uomini operativi dentro le dinamiche del Milan. Se un domani le cose dovessero evolvere (ma i rossoneri, al momento, stanno guardando altrove per il proprio attacco) ci sarebbe poi da affrontare la questione dello stipendio.
Lukaku, nel contratto che lo lega al Napoli, percepisce 8 milioni netti a stagione, una cifra che al Milan non prende nessuno come base fissa (e nemmeno con i bonus). Dunque, sarebbe necessario che il belga facesse un passo importante verso il club per ridursi lo stipendio e rientrare in quelli che sono, ad oggi, i parametri salariali del Milan. Non uno scenario facile, anche perché a breve potrebbero arrivare ricche proposte dalla Turchia (occhio al domino-Osimhen al Galatasaray) mentre Big Rom non sembra tentato dall’Arabia.
