Luciano Spalletti sta prendendo il toro per le corna. Carta bianca da parte della società sulla libertà d’azione sulle trattative in entrata: sui giocatori si può muovere liberamente. Sentendoli e incontrandoli. La chiamata per Alexander Sorloth, in questo senso, è partita. Direttamente da Montaione, dove Lucio sta cercando di staccare un po’ la spina nella sua oasi di pace. La chiamata al norvegese è stata esaustiva nei contenuti: il tecnico ha raccontato il progetto, ha cercato di fornire al giocatore tutti gli strumenti tecnici e tattici utili per capire che cosa potrebbe attenderlo e ha provato a sondare la voglia di Juve di Sorloth, l’aspetto probabilmente più importante di tutti. Di sicuro, il più centrale nella testa dell’allenatore.

Sorloth, questione di feedback. Già a gennaio...
I feedback ricevuti sono stati estremamente positivi. L’attaccante dell’Atletico Madrid, che i Colchoneros stanno dichiaratamente piazzando, ha dato piena disponibilità ai bianconeri. Ha voglia di misurarsi col calcio italiano, in una squadra a trazione anteriore. La Juve, a questo punto della carriera, è un punto d’arrivo per Sorloth. Una vera e propria occasione di mercato, sorta mentre i due club parlavano del futuro di Nico Gonzalez. Il norvegese ha un bel vissuto in Spagna, tra Villarreal e Real Sociedad. Ma cova il desiderio di misurarsi con la Serie A, in una realtà che possa realmente mettere in risalto le sue qualità da finalizzatore. Spalletti aveva fatto il suo nome alla dirigenza anche a gennaio, ma con l’Atletico Madrid il dialogo non è mai realmente sbocciato viste le richieste: 35 milioni, non uno di meno. Comprensibile che la Juve l’abbia mollato, ai tempi, soprattutto in virtù di una limitata disponibilità di spesa.
