Calciomercato Juve, Brahim Diaz a oltranza: cosa aspetta l'ex Milan e l'alternativa dalla Serie A

La dirigenza bianconera ha archiviato l’ennesimo incontro con il papà-agente del marocchino: pochi dubbi sull’appetibilità del progetto tecnico di Spalletti

La linea bianconera per la trequarti non cambia di una virgola. Anche a fronte della leggera frenata nei discorsi con l’entourage del sogno numero uno: Brahim Diaz. Negli ultimi giorni, la Juve ha archiviato l’ennesimo incontro con il papà-agente del marocchino. Pochi dubbi sull’appetibilità del progetto tecnico di Spalletti, che si è voluto spendere in prima persona con il ragazzo per offrirgli quante più garanzie possibili. Dalla titolarità sulla trequarti - fuori discussione - all’ambizione di voler competere a ogni latitudine nel corso della prossima stagione. Eppure, Brahim, pare intenzionato a dare priorità al Real, poiché convinto di potersi giocare le proprie carte alla corte di Mourinho. Molto - se non tutto - dipenderà dalla linea che il club adotterà sul mercato in entrata. Qualora, infatti, Nico Paz dovesse ripresentarsi alla base blanca, le priorità del marocchino potrebbero cambiare drasticamente, poiché si troverebbe a contendersi il posto nell’ultimo terzo con una sfilza smisurata di interpreti. Figuriamoci se a questi dovesse aggiungersi pure Olise… A quel punto, non è da escludere che sia lo stesso Brahim a paventare con il Real l’ipotesi di trasferirsi in prestito a Torino. Da qui, la scelta di prendersi del tempo per valutare bene il da farsi, senza fretta. Specie in vista della tornata elettorale - in programma oggi a Madrid - che vedrà Florentino Perez contendersi la presidenza con Riquelme. Nel frattempo, la Juve, per quanto fiduciosa sul fronte Brahim, ha iniziato a battere potenziali piste alternative.

L'alternativa Gudmundsson

Tra queste, quella che porterebbe ad Albert Gudmundsson, in uscita dalla Fiorentina. A proporlo ai bianconeri sono stati proprio gli agenti del Finlandese. Un piano B che, però, non sembrerebbe scaldare particolarmente Spalletti. Non in virtù delle frizioni tra i due - come dimenticare il diverbio dell’Allianz di poche settimane fa, quando Lucio si è risentito a fronte di alcuni comportamenti antisportivi di Gudmundsson - ma per questioni di status. Per quella frazione di campo sarebbe alla ricerca di un profilo di caratura superiore, con una nutrita esperienza a livello internazionale.

Chiaro, però, che qualora dovesse sfumare sul nascere la trattativa per Brahim, ci sarà da scendere a compromessi con la linea operativa della dirigenza bianconera. L’islandese, in questo senso, non richiederebbe grossi esborsi al club, dal momento che la Fiorentina sembrerebbe disposta ad aprire all’ipotesi del prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato, per una cifra complessiva tra i 15 e i 18 milioni di euro.

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