L’asse mercato Juve-Fiorentina non si ferma, l’ultimo profilo in uscita: garantisce Paratici

Con Dodo pronto all'addio, i viola a caccia di un sostituto a destra. Su Nico Gonzalez filtra fiducia: a fine Mondiale summit con l’Atletico

TORINO - Prima il dovere, poi, a seconda delle disponibilità, il piacere. Tutto fuorché un detto folkloristico: semmai la nuova linea operativa bianconera, improntata alla costruzione di un mercato a impatto zero, finanziato dalle cessioni. E non parliamo solo del costo dei cartellini: ad arrivare dovranno essere per forza profili che, tra ammortamento e ingaggio, incidano di meno (o ugualmente) sul bilancio del club. Da qui, l’urgenza di liberare slot nella rosa, piazzando in fretta e furia i tanti esuberi che, nelle prossime settimane, faranno rientro alla Continassa. A cominciare da Joao Mario, tra le tante delusioni dell’ultimo mercato estivo di Damien Comolli

Joao Mario tra Bologna e Fiorentina: le ultime sul futuro

Arrivato nell’economica dello scambio di cartellini con Alberto Costa, il portoghese ha incassato la bocciatura di Igor Tudor - prima - e quella di Spalletti - poi -, spingendo il club a trovargli una sistemazione temporanea nella finestra di mercato di gennaio. Da lì, il prestito secco al Bologna, condito da una serie di prestazioni che avevano spinto il tecnico Italiano - in sinergia con Sartori - a paventare con la Juventus la sottoscrizione a fine stagione di un nuovo prestito.

 

 

Sondaggi, perlopiù, di natura esplorativa, tradottisi in un nulla di fatto, in parte, per via dell’addio (annunciato) di Italiano. Difficile prevedere se il Bologna possa tornare a bussare alla porta dei bianconeri: prima ci sarà da definire la linea di mercato con il neo tecnico Domenico Tedesco. Nel frattempo, però, i bianconeri hanno rilevato l’interesse di una serie di club italiani per il suo cartellino, a cominciare dalla Fiorentina.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Fiorentina su Joao Mario: formula e cifre dell’operazione

Non è un segreto, infatti, che la Viola in estate sia decisa ad alleggerire il monte ingaggi e a svecchiare la rosa, al costo di privarsi di una serie di profili chiave. Tra questi - oltre a Gudmundsson e De Gea - ci sarebbe infatti pure Dodo, che piace a Napoli e Roma. La valutazione è tutto fuorché proibitiva: 15 milioni. Qualora dovesse partire, il profilo di Joao Mario rientrerebbe tra i principali candidati di Paratici per la corsia di destra. Da escludere, almeno per il momento, l’ipotesi della cessione a titolo definitivo: i primi discorsi tra Juve e Fiorentina avrebbero infatti partorito un prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato al verificarsi di determinate condizioni.

 

 

Ancora da trovare l’intesa sulle cifre, che dovrebbero comunque essere vicine a quelle discusse pochi mesi fa con il Bologna, per un costo complessivo tra prestito e riscatto tra gli 8 e i 10 milioni. Pochi dubbi, invece, sulla disponibilità del portoghese alla cessione: Joao Mario ha aperto alla Fiorentina, che si è detta disposta a offrigli garanzie in termini gerarchici. E questo al netto della prima annata - dopo tanto tempo - senza le coppe.

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Nico Gonzalez e Atletico Madrid: il Mondiale può sbloccare l’affare

Quanto al resto degli esuberi, il Mondiale giocherà un ruolo chiave nella trattativa tra Atletico Madrid e Juve per il futuro di Nico Gonzalez. L’argentino, al netto di un’annata tra alti e bassi, ha comunque convinto Simeone, che si è espresso in prima linea con il club per trattarne il ritorno a Madrid. A patto, però, che la Juve riveda le sue pretese sul cartellino.

 

 

La distanza è la stessa degli scorsi giorni: i bianconeri chiedono almeno una trentina di milioni (grossomodo, la stessa cifra che avrebbero incassato qualora i Colchoneros avessero esercitato l’obbligo di riscatto). L’Atletico, dal canto suo, per il momento non si è detto disposto a offrire più di 20 milioni. Ma - dicevamo - non è da escludere che a fronte di un buon Mondiale di Nico, le parti possano trovarsi a metà strada.

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TORINO - Prima il dovere, poi, a seconda delle disponibilità, il piacere. Tutto fuorché un detto folkloristico: semmai la nuova linea operativa bianconera, improntata alla costruzione di un mercato a impatto zero, finanziato dalle cessioni. E non parliamo solo del costo dei cartellini: ad arrivare dovranno essere per forza profili che, tra ammortamento e ingaggio, incidano di meno (o ugualmente) sul bilancio del club. Da qui, l’urgenza di liberare slot nella rosa, piazzando in fretta e furia i tanti esuberi che, nelle prossime settimane, faranno rientro alla Continassa. A cominciare da Joao Mario, tra le tante delusioni dell’ultimo mercato estivo di Damien Comolli

Joao Mario tra Bologna e Fiorentina: le ultime sul futuro

Arrivato nell’economica dello scambio di cartellini con Alberto Costa, il portoghese ha incassato la bocciatura di Igor Tudor - prima - e quella di Spalletti - poi -, spingendo il club a trovargli una sistemazione temporanea nella finestra di mercato di gennaio. Da lì, il prestito secco al Bologna, condito da una serie di prestazioni che avevano spinto il tecnico Italiano - in sinergia con Sartori - a paventare con la Juventus la sottoscrizione a fine stagione di un nuovo prestito.

 

 

Sondaggi, perlopiù, di natura esplorativa, tradottisi in un nulla di fatto, in parte, per via dell’addio (annunciato) di Italiano. Difficile prevedere se il Bologna possa tornare a bussare alla porta dei bianconeri: prima ci sarà da definire la linea di mercato con il neo tecnico Domenico Tedesco. Nel frattempo, però, i bianconeri hanno rilevato l’interesse di una serie di club italiani per il suo cartellino, a cominciare dalla Fiorentina.

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