TORINO - La corsia di destra non necessita di una ristrutturazione completa. Semmai di un ritocco importante, sebbene non sia la catena in questo momento prioritaria nei ragionamenti che ruotano attorno alla rosa del prossimo anno. Il titolare indiscutibile è Pierre Kalulu. Lui, si, reduce da una stagione eccellente: non è andato ai Mondiali solo perché la Francia ha una batteria impressionante di giocatori convocabili anche nel suo ruolo, presidiato da Malo Gusto del Chelsea. Alle spalle dell’ex Milan, da gennaio in avanti, ha trovato posto Emil Holm. Lo scambio di prestiti col Bologna, però, non ha portato novità sostanziali e neppure scenari nuovi sulla prossima stagione: lo svedese, ora infortunato e dunque costretto a saltare i Mondiali, rientra in Emilia. Joao Mario, a maggior ragione dopo l’addio di Vincenzo Italiano e l’imminente ufficializzazione di Domenico Tedesco al suo posto, tornerà alla Continassa: le probabilità di restare a Casteldebole sono remote.
Juve, Ottolini al lavoro per Mingueza
Numericamente, dunque, un giocatore serve. In questo senso la Juve si è nuovamente rifatta sotto per Oscar Mingueza. Non è una novità, in realtà, anche perché Marco Ottolini ha sempre tenuto vivi i contatti col giocatore che ha terminato la propria esperienza al Celta Vigo. L’affare a gennaio non è andato a buon fine, ma solo per via del mancato accordo tra i due club: gli spagnoli chiedevano almeno due milioni di indennizzo per un giocatore che alla Juve non sarebbe stato titolare, per cui a Torino hanno preferito attendere prima di sferrare l’assalto decisivo, rimandando la questione ai mesi estivi. Comprensibile, in questo caso, visto che poi Ottolini ha scelto Holm per colmare una lacuna più numerica che tecnica. Adesso, però, il futuro di Mingueza torna ad intrigare i bianconeri.
Mingueza, interesse anche dalla Premier League
La situazione è comunque complessa: il laterale destro spagnolo, classe ‘99, ha attirato l’attenzione di tanti club di Premier League e non solo. L’Aston Villa si è mosso con decisione ed è in vantaggio sull’intera concorrenza: per le cifre che può proporre d’ingaggio e per l’appeal che avrà disputando la prossima Champions League da campione in carica di Europa League. In Spagna, invece, è molto attento il Villarreal. La Juve è in una terra di mezzo: prima deve capire come muoversi a sinistra, fascia nella quale può verosimilmente partire Andrea Cambiaso (non a caso è stato trattato Robertson fino a pochi giorni fa, salvo poi mantenere la parola data al Tottenham), dopodiché valuterà come agire a destra.
Mingueza interessa molto, ma contro Emery sarà una partita durissima da vincere. Soprattutto perché a Torino non si può spendere l’argomento Champions League e gli ingaggi da proporre non possono in alcun modo essere competitivi rispetto alla Premier League. Scuola Barcellona, l’ormai ex Celta Vigo è un profilo gradito anche a Spalletti. Non è una priorità, considerando che la Juve dovrà piazzare Joao Mario, ma Ottolini non perde le speranze di portarlo sotto la Mole. Sarebbe un affare, a parametro zero, anche per una fascia già coperta dall’ottimo Kalulu.
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