TORINO - La brusca chiusura del breve e tormentato regno Comolli apre le porte all’era Carnevali, ma l’idea del futuro nuovo ad è quella di evitare la tabula rasa e di riannodare il filo, almeno inizialmente, con le operazioni portate avanti dalla precedente gestione e già in uno stato avanzato a livello di trattativa. Anche perché la Juventus adesso ha fretta, altrimenti rischia di essere in ritardo dopo aver passato di fatto quasi tre settimane dalla fine del campionato senza significativi passi in avanti. A preoccupare più di tutto ci sono le cessioni da effettuare, qualcosa possibilmente prima del 30 giugno, ma è ovvio che pure in entrata sia necessario un cambio di passo: il cambiamento dovrà servire pure a modificare tale aspetto. In attesa dell’insediamento di Carnevali, che avrà bisogno del giusto tempo per le prime valutazioni, il mercato si poggerà ancora di più su Spalletti e Chiellini, con il ds Ottolini nel ruolo operativo aspettando di chiarire la posizione del nuovo ad anche sulla figura del direttore sportivo. Le necessità bianconere a livello tecnico non cambiano, semmai potrebbero cambiare i profili seguiti e trattati, ma su certe operazioni avviate resterà la volontà di andare fino in fondo e chiudere il prima possibile.
