Juve, l’era Carnevali non cambia le priorità: subito portiere e bomber! Ecco gli obiettivi primari

Il nuovo ad in arrivo al posto di Comolli non stravolgerà le trattative, per ora. In attesa dell’insediamento dell'ex dirigente del Sassuolo il mercato biaconero si poggerà ancora di più su Spalletti e Chiellini, con il ds Ottolini nel ruolo operativo

TORINO - La brusca chiusura del breve e tormentato regno Comolli apre le porte all’era Carnevali, ma l’idea del futuro nuovo ad è quella di evitare la tabula rasa e di riannodare il filo, almeno inizialmente, con le operazioni portate avanti dalla precedente gestione e già in uno stato avanzato a livello di trattativa. Anche perché la Juventus adesso ha fretta, altrimenti rischia di essere in ritardo dopo aver passato di fatto quasi tre settimane dalla fine del campionato senza significativi passi in avanti. A preoccupare più di tutto ci sono le cessioni da effettuare, qualcosa possibilmente prima del 30 giugno, ma è ovvio che pure in entrata sia necessario un cambio di passo: il cambiamento dovrà servire pure a modificare tale aspetto. In attesa dell’insediamento di Carnevali, che avrà bisogno del giusto tempo per le prime valutazioni, il mercato si poggerà ancora di più su Spalletti e Chiellini, con il ds Ottolini nel ruolo operativo aspettando di chiarire la posizione del nuovo ad anche sulla figura del direttore sportivo. Le necessità bianconere a livello tecnico non cambiano, semmai potrebbero cambiare i profili seguiti e trattati, ma su certe operazioni avviate resterà la volontà di andare fino in fondo e chiudere il prima possibile.

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Trattativa Dibu

Il portiere è una priorità: anche per questo ci si aspetta nel weekend qualche novità sul fronte Dibu Martinez. Ci sta che l’entourage dell’argentino possa essere rimasto spiazzato dal ribaltone societario e sia alla ricerca di chiarezza sugli interlocutori a cui rivolgersi, ma è indubbio che le intenzioni del club sul numero uno della Nazionale campione del mondo in carica non siano cambiate. Anzi, bisogna cercare l’accelerata per evitare brutte sorprese, come con Alisson. Ci sono ancora gli accordi da trovare: se con il calciatore una base di intesa c’è - su un triennale da 5 milioni netti annui più bonus - pur mancando ancora qualche dettaglio ancora da definire, va poi affrontata la partita con l’Aston Villa. Il club di Birmingham per il momento ha una visione diversa sul contributo necessario per lasciare partire il Dibu, direzione Torino: per i bianconeri si dovrebbe trattare di un indennizzo ridotto, per gli inglesi invece servono una quindici di milioni. Mettersi d’accordo non sarà facile, però la volontà di tutte le componenti è comune per la buona riuscita dell’affare, dunque resiste il cauto ottimismo, nonostante i movimenti tellurici attuali in casa juventina.

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Le altre operazioni

Stesso discorso per Sorloth e Kolo Muani: avanti tutta nei discorsi con gli attaccanti rispettivamente di proprietà di Atletico Madrid e Psg. Con il norvegese e il francese non ci sarebbero problemi a livello di intesa: ci sono già princìpi di accordo su durata dei contratti e ingaggi mentre sono da trovare i punti di incontro con i club. Un’altra priorità del mercato bianconero è il trequartista: il nome in cima alla lista dei desideri resta Brahim Diaz, ma serve un “aiuto” da Mourinho. E sempre dalla sponda blanca di Madrid può arrivare l’idea Mastantuono. Servirà un colpo pure in difesa, ma in questo caso i tempi sembrano più lunghi: Kim in prima fila ma difficile da prendere, poi l’opportunità Stones a parametro zero e l’ultima idea, Lucumì del Bologna. 

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TORINO - La brusca chiusura del breve e tormentato regno Comolli apre le porte all’era Carnevali, ma l’idea del futuro nuovo ad è quella di evitare la tabula rasa e di riannodare il filo, almeno inizialmente, con le operazioni portate avanti dalla precedente gestione e già in uno stato avanzato a livello di trattativa. Anche perché la Juventus adesso ha fretta, altrimenti rischia di essere in ritardo dopo aver passato di fatto quasi tre settimane dalla fine del campionato senza significativi passi in avanti. A preoccupare più di tutto ci sono le cessioni da effettuare, qualcosa possibilmente prima del 30 giugno, ma è ovvio che pure in entrata sia necessario un cambio di passo: il cambiamento dovrà servire pure a modificare tale aspetto. In attesa dell’insediamento di Carnevali, che avrà bisogno del giusto tempo per le prime valutazioni, il mercato si poggerà ancora di più su Spalletti e Chiellini, con il ds Ottolini nel ruolo operativo aspettando di chiarire la posizione del nuovo ad anche sulla figura del direttore sportivo. Le necessità bianconere a livello tecnico non cambiano, semmai potrebbero cambiare i profili seguiti e trattati, ma su certe operazioni avviate resterà la volontà di andare fino in fondo e chiudere il prima possibile.

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