Juve, avrai il rinforzo mercato: la condizione perché arrivi sicuramente

I nomi sul taccuino: De Paul, Fabian Ruiz, Spertsyan, Samardzic, Berardi, Sudakov e Sancho. Occhio alle opportunità e alle uscite

Il rinforzo invernale, dunque, Max Allegri se l’è meritato sul campo. Per congelare quella posizione in zona Champions che fin d’ora pare piuttosto salda e per provare ad alzare ancora un po’ più su l’asticella delle ambizioni. Lo scontro diretto con l’Inter, d’altronde, ha autorizzato pensieri stupendi. In questo scenario, però, occorre tenere presente due stelle polari cui si sta ispirando al momento un gruppo squadra che non vuole smettere di correre: equilibrio e compattezza sono due dei principali valori che stanno guidando la cavalcata della Juventus. Tradotto in termini di mercato: se a gennaio arriva un elemento che possa davvero alzare la cifra tecnica della squadra è un conto, altrimenti meglio non rischiare di alterare l’attuale armonia. A meno che, naturalmente, nella prossima sessione non ci sia qualcuno destinato a lasciare la Continassa.

Iling e Nicolussi Caviglia in uscita

I principali indiziati, in questo senso, sono due. Innanzitutto Iling-Junior, che sta vedendo il campo con il contagocce e sulla cui testa pende un contratto in scadenza nel vicino 2025. E, in seconda battuta, Nicolussi Caviglia, protagonista a sorpresa del derby d’Italia, ma al contempo relegato a un ruolo di comprimario che rischia di frenarne la crescita agonistica. L’inglese potrebbe essere ceduto per mettere da parte un ulteriore tesoretto, così da assicurare rinnovato impeto agli eventuali movimenti in entrata, il canterano nel caso sarebbe prestato al limite con diritto di riscatto o obbligo al verificarsi di determinati requisiti. A quel punto, dunque, Giuntoli e Manna si metterebbero sulle tracce di un esterno, a maggior ragione visto l’impiego sempre più assiduo di McKennie da mezzala, o di un vice-Locatelli al posto del play aostano. Per quanto, al momento, sia un altro il focus su cui l’area tecnica bianconera si sta maggiormente concentrando.

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Obiettivi De Paul e Fabian Ruiz

Non si tratta di un novità, in fondo: le variegate vicissitudini extra-campo che hanno portato alle defezioni di Pogba e di Fagioli, infatti, hanno imposto di puntare la lente d’ingrandimento su una mezzala offensiva, che abbia le incursioni nel proprio dna e qualche gol nel proprio bagaglio tecnico. Risponde all’identikit De Paul e soddisfa i parametri pure Fabian Ruiz, due giocatori con i cui agenti i vertici bianconeri hanno già avuto qualche chiacchierata informale. E con cui continuano a tenere saldi i rapporti. Anche se l’argentino ha un prezzo fissato dall’Atletico Madrid intorno ai 30 milioni, non pochi se si aggiunge al quadro il dettaglio che i colchoneros non avrebbero particolare piacere a dilazionare il pagamento. Anche se lo spagnolo del Psg ha uno stipendio da 9 milioni lordi, che è rappresenta il limite massimo – se non qualcosa oltre – nei parametri di spesa della Continassa a quella voce. Più semplice, allora, pensare a un innesto del calibro dell’armeno Spertsyan, che di anni ne ha comunque già 23 e che potrebbe lasciare il Krasnodar per una cifra non superiore ai 10-15 milioni. Col valore aggiunto, per di più, di poter occupare tanto la casella della mezzala quanto quella del giocatore più offensivo.

L'incognita Samrdzic

L’incognita, al primo impatto con il grande calcio, sarebbe quella della resa immediata, condivisa anche con Samardzic, classe 2002, che l’Udinese saluterebbe magari anche in prestito con obbligo di riscatto condizionato, ma che non avrebbe la certezza di indossare da subito i galloni del titolare. E poi, appunto, c’è l’opzione di un rinnovo più spiccatamente offensivo, soluzione che potrebbe anche stringere l’occhio a un futuro cambio di modulo. Uno scenario cui, per ora, Allegri non guarda con eccessiva convinzione, avendo appunto trovato equilibri, misure e distanze con il 3-5-2, a prescindere dagli interpreti. In quest’ultimo filone, in ogni caso, rientrano giocatori come il “solito” Berardi del Sassuolo, come quel Sudakov già visionato dallo scouting in tante occasioni e come la scheggia impazzita Sancho, a patto naturalmente che il Manchester United lo ceda in prestito per sei mesi a cifre stracciate. Opzioni che Giuntoli, a ricerca del grande affare, non tralasscia di certo.

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Il rinforzo invernale, dunque, Max Allegri se l’è meritato sul campo. Per congelare quella posizione in zona Champions che fin d’ora pare piuttosto salda e per provare ad alzare ancora un po’ più su l’asticella delle ambizioni. Lo scontro diretto con l’Inter, d’altronde, ha autorizzato pensieri stupendi. In questo scenario, però, occorre tenere presente due stelle polari cui si sta ispirando al momento un gruppo squadra che non vuole smettere di correre: equilibrio e compattezza sono due dei principali valori che stanno guidando la cavalcata della Juventus. Tradotto in termini di mercato: se a gennaio arriva un elemento che possa davvero alzare la cifra tecnica della squadra è un conto, altrimenti meglio non rischiare di alterare l’attuale armonia. A meno che, naturalmente, nella prossima sessione non ci sia qualcuno destinato a lasciare la Continassa.

Iling e Nicolussi Caviglia in uscita

I principali indiziati, in questo senso, sono due. Innanzitutto Iling-Junior, che sta vedendo il campo con il contagocce e sulla cui testa pende un contratto in scadenza nel vicino 2025. E, in seconda battuta, Nicolussi Caviglia, protagonista a sorpresa del derby d’Italia, ma al contempo relegato a un ruolo di comprimario che rischia di frenarne la crescita agonistica. L’inglese potrebbe essere ceduto per mettere da parte un ulteriore tesoretto, così da assicurare rinnovato impeto agli eventuali movimenti in entrata, il canterano nel caso sarebbe prestato al limite con diritto di riscatto o obbligo al verificarsi di determinati requisiti. A quel punto, dunque, Giuntoli e Manna si metterebbero sulle tracce di un esterno, a maggior ragione visto l’impiego sempre più assiduo di McKennie da mezzala, o di un vice-Locatelli al posto del play aostano. Per quanto, al momento, sia un altro il focus su cui l’area tecnica bianconera si sta maggiormente concentrando.

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