Barcellona, spavento e poi trionfo a Praga

Lo Slavia impegna severamente i catalani, quindi è costretto alla resa. La doppietta di Fermín risponde a Kusej, il pari dei padroni di casa con l’autogol di Lewandowski. Olmo e il polacco siglano il blitz

BARCELLONA - Hansi Flick lo aveva detto chiaramente alla vigilia, avvisando non solo i propri calciatori, ma anche chi, intorno alla squadra, sembrava prendere sottogamba la trasferta a Praga: guai a sottovalutare lo Slavia. E il campo, almeno per un tempo, gli ha dato ragione. Il Barcellona ha vinto 4-2 in Repubblica Ceca, ma lo ha fatto al termine di una partita più complessa di quanto il risultato finale possa suggerire, soprattutto per merito dei padroni di casa, che hanno sfruttato al massimo la brillantezza fisica accumulata in oltre un mese senza impegni ufficiali, con il campionato ceco fermo da metà dicembre. Lo Slavia parte forte, alto, intenso, riuscendo a mettere in difficoltà i blaugrana che, non a caso, si ritrovano sotto dopo 10 minuti, quando Kusej trascina caparbiamente la palla oltre la linea, portando avanti i cechi, su azione da corner. Il Barça reagisce affidandosi alla qualità dei suoi uomini migliori, in particolare di Fermin López, sempre più centrale nel sistema di Hansi Flick. Il centrocampista spagnolo ribalta il risultato con una doppietta: il secondo, un golazo da fuori area che, però, non sarà il più bello della partita. La sua rete sembra spostare, definitivamente, l'inerzia della partita. E, invece, no. E già, perché, pochi secondi dopo, il Barcellona abbassa ingenuamente la guardia e, di nuovo dalla bandierina, Chalupek trova la deviazione decisiva che provoca l'autorete di Lewandowski per il 2-2. È un déjà vu: ancora una volta, come già accaduto a San Sebastián domenica scorsa, i blaugrana pagano una leggerezza immediatamente successiva a un gol segnato.

Barça: ora per gli ottavi serve una goleada

Domenica scorsa, il calo di concentra zione su l campo della Real Sociedad era costato i tre punti ai catalani. Ieri sera, invece, la differenza tecnico-tattica tra i balugrana e i cechi è emersa con chiarezza nella ripresa. Ed è emersa nel momento più delicato dell’incontro, ossia quando, poco dopo l’ora di gioco, Pedri è costretto a uscire per un problema muscolare. Al suo posto entra Dani Olmo, che si rivela subito decisivo: è proprio lui a firmare il 3-2, con un eurogol di rara precisione e bellezza, che spezza definitivamente l’equilibrio. Lo Slavia non demorde, ma il Barça, questa volta, gestisce il vantaggio con maggiore attenzione e, prima della fine, arriva anche il 4-2 di Lewandowski che chiude i conti e mette al sicuro tre punti fondamentali. Per quanto riguarda la classifica, dopo la vittoria di ieri, il Barcellona è salito a 13 punti, chiudendo la settima giornata al nono posto, a pari merito con altre sette squadre. E così, nell’ultimo turno, contro il Copenaghen, ai blaugrana non basterà solo vincere: per conquistare il pass diretto agli ottavi servirà anche migliorare la propria differenza reti.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Champions League