Pagina 2 | Il "fick" di Flick: furia Barcellona contro l'arbitro Kovacs, e ora si valuta il reclamo alla UEFA

Il giorno dopo la scoppola il Barcellona è una furia. L'andata dei quarti di Champions League disputata al Camp Nou tra Barcellona e Atletico Madrid - 0-2 in favore dei Colchoneros, reti di Julian Alvarez e Sorloth - ha lasciato pesanti strascichi. Nell'occhio del ciclone blaugrana sono finiti l'arbitro rumeno Kovacs e la squadra al VAR, accusati di essere stati a favore della formazione del Cholo Simeone. Nello specifico, i catalani vorrebbero presentare un reclamo ufficiale alla UEFA per gli episodi dell'espulsione di Cubarsì, della mancata espulsione di Koke e del tocco di mano di Pubill su rimessa dal fondo. Non è la prima volta in questa stagione che il Barça si infuria per le decisioni arbitrali: il precedente è nuovamente contro l'Atletico, in occasione della semifinale d'andata della Copa del Rey.

Gli episodi incriminati

A far scatenare la furia della formazione catalana è stata innanzitutto l'espulsione di Pau Cubarsì per fallo da ultimo uomo su Giuliano Simeone. Inizialmente solamente ammonito, Kovacs è stato poi richiamato al VAR e ha modificato la sua decisione, espellendo il giocatore del Barça. Altro motivo di discordia è stata la mancata espulsione di Koke nel primo tempo, cui l'arbitro rumeno ha evitato di mostrare il secondo giallo. Ciliegina sulla torta è stato poi l'episodio che ha coinvolto l'ex Atalanta Musso e Pubill. È il 54': per battere la rimessa dal fondo il portiere dei Colchoneros passa il pallone al difensore ex Almeria, che lo ferma con le mani, lo sistema e lo rigioca per l'estremo difensore. Flick riteneva che il pallone fosse già in gioco e che, pertanto, l'arbitro avrebbe dovuto fischiare il fallo, espellere il difensore dell'Atletico e assegnare il rigore per i blaugrana. Né Kovacs né il VAR sono però intervenuti e non è quindi successo nulla.

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"VAR piuttosto in favore dell'Atletico": la rabbia di Flick

Il tecnico del Barcellona ha ovviamente espresso tutta la sua amarezza per il risultato e per il trattamento che è stato riservato alla sua formazione dalla squadra arbitrale. Partendo dal rosso rifilato a Cubarsì, non è convinto che il difensore fosse effettivamente l'ultimo uomo: "Non so cosa pensare dell'espulsione di Cubarsì; poteva essere un cartellino rosso, oppure no. Non sono sicuro che lo abbia toccato abbastanza. La palla era dietro di lui". Il tecnico tedesco ha poi analizzato la situazione del fallo di mano in area dell'Atletico: "La situazione in cui hanno toccato la palla con le mani in area... Non capisco perché il VAR non sia intervenuto. È normale commettere errori, ma in situazioni del genere, a cosa serve il VAR? Doveva essere rigore e secondo giallo, un cartellino rosso". Concludendo poi con un'analisi dell'operato complessivo del VAR: "Il VAR è stato piuttosto di parte a favore dell'Atletico... era un arbitro tedesco. Grazie, Germania".

Musso: "Parliamo della partita"

Anche il portiere dell'Atletico Juan Musso è stato raggiunto post partita per commentare gli episodi che hanno indubbiamente deciso la gara, compreso anche quello che lo ha visto co-protagonista con Pubill. L'ex Atalanta non ha affatto gradito che l'intervista sia cominciata proprio con la domanda del tocco di mano in area di rigore in occasione della rimessa dal fondo: "Se dobbiamo riassumere la partita basandoci su quell'episodio... Parliamo della partita. Hanno giocato un'ottima partita. Sono una grande squadra e ci fanno migliorare. Il fallo di mano di Pubill non cambia nulla. Se Marc Pubill avesse voluto ottenere un vantaggio perché era sotto pressione, si potrebbe interpretare diversamente, ma non è questo il caso. La palla non era in gioco; l'arbitro deve dirlo. L'arbitro è responsabile".

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Le sassate e il reclamo: il prima e il dopo di Barça-Atletico

Che sarebbe stata una sfida particolare lo si era intuito già dal pre partita. Il pullman dei Colchoneros era stato infatti preso d'assalto dai tifosi di casa, che lo hanno colpito con un lancio di sassi che ha provocato anche la rottura di due vetri del veicolo che ha accompagnato la squadra di Simeone al Camp Nou. Il tecnico argentino ha poi puntato il dito contro i blaugrana: "La società è sempre la stessa, non possiamo migliorarla. Non è un caso isolato, è quello che di solito succede quando veniamo a Barcellona". Venendo al dopo, il giorno successivo alla gara, a seguito dell'arbitraggio, il consiglio di amministrazione del Barcellona sta valutando la possibilità di presentare un reclamo formale alla UEFA in merito all'arbitraggio del fischietto rumeno Kovacs. Nel club catalano serpeggia una forte rabbia per le decisioni prese dall'arbitro durante l'incontro, così come per quelle del suo assistente al VAR.

Il precedente sempre contro l'Atletico

Non è la prima volta che i catalani si infuriano con gli arbitri a seguito di presunti torti subiti. Il precedente risale a fine febbraio, in occasione della sfida sempre contro i Colchoneros, valevole per l'andata della semifinale della Copa del Rey, vinta per 4-0 dall'Atletico. In quell'occasione, a mandare su tutte le furie i catalani fu il gol annullato a Cubarsì - curiosamente protagonista anche del primo episodio che ha fatto discutere nella sfida di Champions League - dopo ben sette minuti di revisione al VAR. Al centro delle critiche era finito l'arbitro Munuera, con il Barcellona che aveva poi presentato un reclamo alla RFEF (Federazione calcistica spagnola) in merito all'arbitraggio.

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"VAR piuttosto in favore dell'Atletico": la rabbia di Flick

Il tecnico del Barcellona ha ovviamente espresso tutta la sua amarezza per il risultato e per il trattamento che è stato riservato alla sua formazione dalla squadra arbitrale. Partendo dal rosso rifilato a Cubarsì, non è convinto che il difensore fosse effettivamente l'ultimo uomo: "Non so cosa pensare dell'espulsione di Cubarsì; poteva essere un cartellino rosso, oppure no. Non sono sicuro che lo abbia toccato abbastanza. La palla era dietro di lui". Il tecnico tedesco ha poi analizzato la situazione del fallo di mano in area dell'Atletico: "La situazione in cui hanno toccato la palla con le mani in area... Non capisco perché il VAR non sia intervenuto. È normale commettere errori, ma in situazioni del genere, a cosa serve il VAR? Doveva essere rigore e secondo giallo, un cartellino rosso". Concludendo poi con un'analisi dell'operato complessivo del VAR: "Il VAR è stato piuttosto di parte a favore dell'Atletico... era un arbitro tedesco. Grazie, Germania".

Musso: "Parliamo della partita"

Anche il portiere dell'Atletico Juan Musso è stato raggiunto post partita per commentare gli episodi che hanno indubbiamente deciso la gara, compreso anche quello che lo ha visto co-protagonista con Pubill. L'ex Atalanta non ha affatto gradito che l'intervista sia cominciata proprio con la domanda del tocco di mano in area di rigore in occasione della rimessa dal fondo: "Se dobbiamo riassumere la partita basandoci su quell'episodio... Parliamo della partita. Hanno giocato un'ottima partita. Sono una grande squadra e ci fanno migliorare. Il fallo di mano di Pubill non cambia nulla. Se Marc Pubill avesse voluto ottenere un vantaggio perché era sotto pressione, si potrebbe interpretare diversamente, ma non è questo il caso. La palla non era in gioco; l'arbitro deve dirlo. L'arbitro è responsabile".

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