“La Uefa non voleva l’Atletico in finale!”: l’accusa pesantissima del sindaco di Madrid

L'arbitraggio nella semifinale di ritorno di Champions League contro l'Arsenal ha fatto molto discutere e, durante una cerimonia, il primo cittadino di Madrid ha espresso tutta la sua rabbia

La vittoria dell'Arsenal ai danni dell'Atletico Madrid (1-0 con rete di Bukayo Saka) ha infranto i sogni dei tifosi biancorossi, tra cui non fa eccezione nemmeno il sindaco di Madrid: José Luis Martínez-Almeida. Durante la consegna di chiavi di un complesso di opere pubbliche, il primo cittadino della capitale spagnola - tifoso dei Colchoneros - ha espresso ai media tutta la sua frustrazione in merito alla conduzione della gara da parte di Daniel Siebert e dei suo colleghi al Var e all'Avar (Bastian Dankert e Robert Schroder), accusati di aver appositamente arbitrato contro l'Atletico Madrid per favorire la Germania nella lotta per portare cinque squadre alla prossima Champions League. Almeida ha attaccato direttamente la Uefa, soffermandosi poi sui vari episodi controversi del match.

 

 

"La Uefa non voleva l'Atletico in finale": l'attacco di Almeida

Lo sfogo di Almeida comincia attaccando direttamente l'organo che organizza le competizioni europee. "Beh, sentite, quello che sto dicendo è che quando ho visto il sorteggio, ho pensato che avessimo pescato l'Arsenal, ma mi sbagliavo. Abbiamo pescato la Uefa. E la Uefa ha chiarito che non voleva l'Atletico Madrid in finale di Champions League". Il sindaco di Madrid ha poi continuato: “È incomprensibile che abbiano nominato un arbitro tedesco quando Spagna e Germania si contendono il quinto posto in Champions League. Chi, a parte la Uefa, penserebbe di nominare un arbitro tedesco sia come arbitro principale che come arbitro Var? E ieri ci sono state delle azioni che non erano dovute a una cattiva prestazione arbitrale, ma, a mio parere, a una decisione predeterminata volta a danneggiare l'Atletico Madrid”.

"Non è possibile che non ci sia nemmeno un replay"

Il sindaco ha poi analizzato gli errori commessi da Siebert e degli addetti Var e Avar: Dankert e Schroder, anch'essi tedeschi. "È incomprensibile che non ci sia un solo replay del fuorigioco di Giuliano, quando era rigore netto. Abbiamo poi visto sui social media che non era fuorigioco e che aveva lasciato la propria metà campo. In una partita trasmessa da così tante telecamere, perché la produzione non ha mostrato un replay per vedere se fosse fuorigioco o no? Perché non era fuorigioco, e si sono rifiutati di ammetterlo", ha insistito il sindaco, che ha continuato a commentare le azioni: "È palese. L'arbitro fischia quando Griezmann cade, il fallo di Pubill non c'è, e quindi...e poi il recupero è la prova evidente che l'arbitro voleva che la partita finisse il prima possibile e che l'Arsenal andasse a Budapest invece che l'Atletico Madrid".

 

 

"Puoi battere l'Arsenal, non la Uefa"

Tuttavia, Almeida ha chiarito quanto sia orgoglioso della squadra di Diego Simeone: "Ecco perché penso che i tifosi dell'Atletico siano orgogliosi della nostra squadra, perché ha gareggiato non contro l'Arsenal, ma contro la UEFA. Puoi battere l'Arsenal in 180 minuti, ma non puoi battere la Uefa. E la Uefa ha messo in moto tutto il meccanismo per impedire all'Atletico Madrid di passare il turno nella partita di ieri, e l'arbitro è stato colui che ha eseguito questa volontà". Le dichiarazioni del sindaco di Madrid sono state quindi molto più dure di quelle dell'allenatore dei Colchoneros, che ha invece dichiarato: "Nel calcio succede: gli arbitri a volte sbagliano contro di noi, altre volte ti favoriscono. Questa volta è andata contro di noi".

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Champions League