“Questa Champions meglio dell’anno scorso, l’avversario era tosto”: Luis Enrique, che schiaffo all’Inter!

Il commento del tecnico spagnolo dopo la vittoria in finale contro l'Arsenal: "Io leggenda? Non mi interessa"
“Questa Champions meglio dell’anno scorso, l’avversario era tosto”: Luis Enrique, che schiaffo all’Inter!

"Ai ragazzi non ho detto niente, le cose normali che si devono fare per attaccare una squadra che difende molto bene. I rigori? Siamo abituati". Lo ha dichiarato l'allenatore del Paris Saint-Germain Luis Enrique dopo la finale di Champions League vinta contro l'Arsenal. "Questo è il momento migliore della stagione - ha proseguito -. Siamo ancora campioni, due volte di fila, E' incredibile. Ce lo siamo meritato, è stata davvero dura e difficile, faccio le mie congratulazioni all'Arsenal, hanno giocato da grande squadra. Abbiamo cercato di controllare la palla e alzare il pressing. E abbiamo vinto il titolo. Io leggenda? Non mi interessa". "Si tratta di una vittoria più importante rispetto all'anno scorso perché sapevamo prima della partita quanto sarebbe stato difficile giocare contro l'Arsenal. Come club e come città, è incredibile vincere, e penso che ce lo siamo meritato nel corso della stagione. La finale è stata una vera battaglia" ha spiegato, come riporta The Sun, Luis Enrique riferendosi anche alla finale vinta 5-0 nella scorsa edizione contro l'Inter.

Le parole di Luis Enrique

"È stata dura, perché sono una squadra molto competitiva che ha dimostrato molto e ha perso pochissimo in questa stagione. Hanno iniziato la partita nel miglior modo possibile, con un po' di fortuna, con quello che conta in una finale: il gol iniziale. Rigori? Ho perso la lotteria dei rigori contro il Marocco con la Spagna ai Mondiali, e sono stato crocifisso per questo. Quando si arriva ai rigori, dipende dalla qualità dei giocatori, non dalla fortuna, e dalla qualità dei portieri. Una lotteria dei rigori non cambierà la nostra prestazione o quella dell'Arsenal. Chiavi della partita? Quando giochi contro l'Arsenal, sei completamente esausto dentro. Ne avevamo parlato prima della partita, ma la frustrazione per aver subito il gol ci ha portato a quel punto. Nell'intervallo abbiamo cercato di correggere questo aspetto, e penso che siamo riusciti a essere più presenti in area di rigore. Queste partite sono controllate dalla squadra che sta perdendo, non da quella che sta vincendo. In questo senso, siamo abituati a giocare contro squadre che si chiudono in difesa, ma questo è un altro livello. Sfruttano ogni azione, ogni fallo, ogni momento... è molto frustrante giocare contro squadre del genere. Entrambe meritavamo di vincere, non vi mentirò, ma quello che abbiamo raggiunto durante la stagione è notevole e siamo molto contenti" ha aggiunto Luis Enrique.

 

 

Tris per Luis Enrique

La vittoria di Budapest regala a Luis Enrique la terza Champions della carriera dopo quella conquistata col Barcellona nel 2015 e l'altra vinta sempre col Psg nel 2025. Il tecnico asturiano era già anche nella ristretta elite degli allenatori capaci di laurearsi campioni d'Europa con due squadre diverse come Carlo Ancelotti, che è anche il primatista assoluto con 5 successi (Milan 2003 e 2007, Real Madrid 2014, 2022 e 2024), Pep Guardiola (Barcellona 2009 e 2011 e Manchester City 2023), Ernst Happel (Feyenoord (1970 e Amburgo 1983), Ottmar Hitzfeld (Borussia Dortmund 1997 e Bayern Monaco 2001), José Mourinho (Porto 2004 e Inter 2010) e Jupp Heynckes (Real Madrid 1998 e Bayern Monaco 2013). Luis Enrique raggiunge a quota 3 successi, oltre a Guardiola, Zinedine Zidane, campione col Real nel 2016, 2017 e 2018, e Bob Paisley (Liverpool 1977, 1978 e 1981).

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