Fabregas: "Como come l'Atalanta? Modello di cui parliamo insieme a presidente e dirigenti". Su Morata...

Il tecnico dei lariani affrontrà ai quarti il Napoli di Conte. E Vanoli sulla sconfitta: "Ci abbattiamo troppo in fretta"
Fabregas: "Como come l'Atalanta? Modello di cui parliamo insieme a presidente e dirigenti". Su Morata...© Getty Images

Sarà il Como di Cesc Fabregas a sfidare il Napoli il 10 febbraio nei quarti di finale di Coppa Italia. A decidere la sfida del Franchi contro la Fiorentina, dopo il vantaggio iniziale dei viola con Piccoli e il pareggio di Sergi Roberto, sono state le reti dei subentrati Nico Paz prima e Morata poi. Per i lariani è un successo meritato anche se Ranieri e compagni, alla prima davanti al neo presidente Giuseppe Commisso, hanno comunque tenuto dignitosamente il campo per almeno un tempo. L'impegno contro un avversario di ben altro livello regala ai padroni di casa una leggerezza di testa che consente ai viola di partire molto bene. Non è un caso che già al 7' gli uomini di Vanoli vadano in vantaggio con Piccoli che, anticipando Ramon, sfrutta alla perfezione un cross da destra di Harrison. Il tecnico gigliato scende un vasto turnover per affrontare i lariani, rinunciando agli acciaccati Dodo e Mandragora, oltre a Lamptey e soprattutto Kean, e portando con sé in panchina fra gli altri De Gea, Gosens, Fagioli e Gudmundsson. Esordio dal 1' per il classe 2006 Luis Balbo. Al termine del match vinto dai lariani col punteggio di 3-1, hanno parlato Cesc Fabregas e Paolo Vanoli, tecnici di Como e Fiorentina.

Fabregas: "C'è sempre voglia di fare meglio"

"Non so dove possiamo arrivare, pensiamo a partita dopo partita, piedi per terra e lavorare. Oggi non abbiamo iniziato bene la partita, poi siamo migliorati. Non possiamo regalare niente in Italia". Lo ha detto a Mediaset il tecnico del Como, Cesc Fabregas, al termine della gara di Coppa Italia vinta 3-1 in casa della Fiorentina. "Siamo un mix di ragazzi giovani ed esperti che si aiutano fra di loro - ha aggiunto Fabregas -. Dico che possiamo migliorare perche' lo possono fare tutti. Quando si è allenatori, se si perde sei morto per tre giorni, quando vinci devi pensare alla prossima partita, ma quando lavori e vedi il gruppo crescere non puoi non essere soddisfatto. So che il mio calcio è molto esigente, serve la concentrazione giusta, ma loro mi regalano questo e spero che continueremo a migliorare, c'è sempre voglia di fare meglio". Fabregas poi ha parlato del ritorno al gol di Morata. "E' importante che tutti siano contenti, è un gol molto importante per lui, è stato sette settimane fuori, abbiamo bisogno di tutti, si è vista stasera la forza della squadra. Douvikas? Gli si è girata la caviglia, sembra niente di grave ma lo valuteremo meglio domani".

"Como come l'Atalanta? Gasperini..."

"Como come l'Atalanta? Gasperini è stato nove-dieci anni lì, io sono qui da due anni e mezzo, siamo partiti con dei giocatori, ora ne abbiamo altri. Noi siamo all'inizio di quello che abbiamo in testa, la strada è lunga ma l'Atalanta è un modello di cui parliamo insieme al presidente e ai dirigenti. Domani vedremo la loro partita in Champions, hanno sei trequartisti, e sei giocatori da Champions. Palladino Ãèmolto bravo, ha messo subito la sua impronta, il loro gioco mi piace tanto" ha concluso Fabregas.

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Vanoli: "Ci serve qualcosa in più"

Ci serve quel qualcosa in più per fare il salto giusto, abbiamo bisogno di più cattiveria e di più attenzione dietro. Lo dobbiamo capire questo, abbiamo fatto un gran primo tempo andando in vantaggio e poi su un calcio d’angolo ci hanno fatto gol. Nel secondo tempo non abbiamo proseguito sulla scia del primo, credevo che i cambi mi avrebbero dato di più. Speriamo Piccoli non si sia fatto nulla di grave.” Queste le parole pronunciate da Paolo Vanoli al termine della gara che ha visto uscire sconfitta la Fiorentina contro il Como di Fabregas. Il tecnico ha poi proseguito: "Anche dietro siamo abbastanza in difficoltà, devo pensare anche agli infortuni e al campionato. È vero che poteva giocare anche Fabbian là davanti ma ho preferito inserire Gudmundsson.”

"A volte ci abbattiamo troppo in fretta sugli errori"

 

"Il mio dispiacere è perché dobbiamo velocemente capire e cambiare il chip mentale, la voglia e la determinazione di portare a casa una prestazione che ci meritavamo. Quello che abbiamo fatto il primo tempo potevamo farlo benissimo anche nel secondo, a volte ci abbattiamo troppo in fretta sugli errori. Come detto a Cagliari bisogna stare in partita fino alla fine.” Vanoli ha concluso affermando: ”Contro le cosiddette dirette concorrenti abbiamo fatto pochi punti, questo ci deve far rendere conto che la salvezza passa da queste partite. Adesso ogni scontro diretto vale 6 punti, anche facendo la partita bisogna essere più concentrati. Dobbiamo inserire dentro quella fame che là sotto hanno quando non vogliono prendere gol, ci manca questo passaggio su cui dobbiamo lavorare.”

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Sarà il Como di Cesc Fabregas a sfidare il Napoli il 10 febbraio nei quarti di finale di Coppa Italia. A decidere la sfida del Franchi contro la Fiorentina, dopo il vantaggio iniziale dei viola con Piccoli e il pareggio di Sergi Roberto, sono state le reti dei subentrati Nico Paz prima e Morata poi. Per i lariani è un successo meritato anche se Ranieri e compagni, alla prima davanti al neo presidente Giuseppe Commisso, hanno comunque tenuto dignitosamente il campo per almeno un tempo. L'impegno contro un avversario di ben altro livello regala ai padroni di casa una leggerezza di testa che consente ai viola di partire molto bene. Non è un caso che già al 7' gli uomini di Vanoli vadano in vantaggio con Piccoli che, anticipando Ramon, sfrutta alla perfezione un cross da destra di Harrison. Il tecnico gigliato scende un vasto turnover per affrontare i lariani, rinunciando agli acciaccati Dodo e Mandragora, oltre a Lamptey e soprattutto Kean, e portando con sé in panchina fra gli altri De Gea, Gosens, Fagioli e Gudmundsson. Esordio dal 1' per il classe 2006 Luis Balbo. Al termine del match vinto dai lariani col punteggio di 3-1, hanno parlato Cesc Fabregas e Paolo Vanoli, tecnici di Como e Fiorentina.

Fabregas: "C'è sempre voglia di fare meglio"

"Non so dove possiamo arrivare, pensiamo a partita dopo partita, piedi per terra e lavorare. Oggi non abbiamo iniziato bene la partita, poi siamo migliorati. Non possiamo regalare niente in Italia". Lo ha detto a Mediaset il tecnico del Como, Cesc Fabregas, al termine della gara di Coppa Italia vinta 3-1 in casa della Fiorentina. "Siamo un mix di ragazzi giovani ed esperti che si aiutano fra di loro - ha aggiunto Fabregas -. Dico che possiamo migliorare perche' lo possono fare tutti. Quando si è allenatori, se si perde sei morto per tre giorni, quando vinci devi pensare alla prossima partita, ma quando lavori e vedi il gruppo crescere non puoi non essere soddisfatto. So che il mio calcio è molto esigente, serve la concentrazione giusta, ma loro mi regalano questo e spero che continueremo a migliorare, c'è sempre voglia di fare meglio". Fabregas poi ha parlato del ritorno al gol di Morata. "E' importante che tutti siano contenti, è un gol molto importante per lui, è stato sette settimane fuori, abbiamo bisogno di tutti, si è vista stasera la forza della squadra. Douvikas? Gli si è girata la caviglia, sembra niente di grave ma lo valuteremo meglio domani".

"Como come l'Atalanta? Gasperini..."

"Como come l'Atalanta? Gasperini è stato nove-dieci anni lì, io sono qui da due anni e mezzo, siamo partiti con dei giocatori, ora ne abbiamo altri. Noi siamo all'inizio di quello che abbiamo in testa, la strada è lunga ma l'Atalanta è un modello di cui parliamo insieme al presidente e ai dirigenti. Domani vedremo la loro partita in Champions, hanno sei trequartisti, e sei giocatori da Champions. Palladino Ãèmolto bravo, ha messo subito la sua impronta, il loro gioco mi piace tanto" ha concluso Fabregas.

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Vanoli: "Ci serve qualcosa in più"