Le pagelle dell'Inter
Martinez 6.5 Se Dia non riapre la finale è per merito suo.
Bisseck 6.5 Due interventi fallosi gli costano l’ammonizione al 6’: con Inzaghi non sarebbe arrivato alla mezz’ora, invece con Chivu finisce la partita e la gioca pure bene.
Akanji 7 Finale con il pilota automatico.
Bastoni 6 Una volta ammonito, per una sbracciata su Isaksen per un attimo rivive il remake di Zenica ma Guida - giustamente - fischia solo il fallo. L’unica sbavatura sull’occasione di Dia quando tiene tutti in gioco. Carlos Augusto (32' st) ng.
Dumfries 7 I suoi cingoli mandano in tilt Tavares sul raddoppio interista. L’assist a Lautaro è poi un cioccolatino. Prova pure a segnare con uno schiaffo al volo ma il suo dirimpettaio mura un tiro destinato in porta. Luis Herique (23' st) 6 Si divora un gol ma spinge come un Frecciarossa.
Barella 6.5 Il suo moto perpetuo è un fattore nella partita.
Sucic 6.5 Il fatto che Chivu lo riproponga in regia per di più in una finale è un segnale: lui macina chilometri, tocca tanti palloni e sempre con qualità. Mkhitaryan (23' st) 6 Dà una spruzzata d’esperienza.
Zielinski 6 Tiene botta in mezzo ma getta alle ortiche il 3-0.
Dimarco 7 Aladino strofinava la lampada, lui accarezza il pallone col piede sinistro. Pennella il cross da cui nasce l’autogol e quando carica il mancino dà sempre una sensazione di pericolo.
Thuram 6.5 Sull’autogol di Marusic esulta come se avesse segnato lui, traendo un po’ tutti in inganno come per il fantomatico infortunio prima della finale. Con la sua fisicità costringe i centrali della Lazio a tenere sempre alta la guardia. Diouf (37' st) ng
Lautaro 7 Dopo l’uno-due alla Fiorentina nell’ultima finale vinta all’Olimpico, marchia anche questa segnando il 175° gol in nerazzurro, 9° in carriera ai biancocelesti. Bonny (32' st) ng.
All. Chivu 8 Un anno fa di questi tempi salvava il Parma, oggi - dopo lo scudetto - ha vinto pure la Coppa Italia con una squadra che in stagione ha segnato 115 gol. Applausi.
