Gasperini: "Roma, occhio al Viktoria Plzen! Alterno Dovbyk e Ferguson? Vi spiego. Bailey e Angelino..."

Il tecnico della Roma ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Europa League

Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini ha parlato così in vista del match allo Stadio Olimpico contro il Viktoria Plzen valido per il terzo turno della fase campionato di Europa League: "È una partita importante perché abbiamo bisogno di vincere per risalire in classifica. Questo è un girone sicuramente non tra i più semplici, considerando il livello della competizione, quindi dobbiamo cercare di ottenere punti partita dopo partita per migliorare la nostra posizione. Come ho visto già lo scorso anno, con questa nuova formula la classifica è sempre molto corta: tra la qualificazione, il nono posto, il ventiquattresimo e i primi otto la differenza di punti è davvero minima. Ogni partita, dunque, diventa fondamentale sotto questo aspetto. La cosa più importante per noi, però, è tornare a vincere dopo la sconfitta contro il Lille".

Migliorare la fase offensiva e come sta Angelino

"Come migliorare la fase offensiva? Credo che proprio la partita con l’Inter ci abbia dato una fiducia diversa. Abbiamo tirato dieci volte da dentro l’area contro una squadra forte come l’Inter, che difende molto bene: è un segnale importante, soprattutto rispetto ad altre partite in cui avevamo costruito meno. Poi, certo, dobbiamo migliorare nella qualità dei tiri e nella precisione, ma abbiamo giocatori come Dybala, Bailey, Soulé e Dovbyk che hanno le qualità per farlo. Lo stesso vale per altri: ad esempio, di testa abbiamo creato situazioni pericolose con Hermoso, Ndicka, Cristante e anche Zeki", ha aggiunto. Diversi giocatori in generale hanno avuto occasioni per andare al tiro, e questo è già un primo passo. È chiaro che possiamo essere più precisi, ma contano anche gli episodi: nelle ultime due gare in casa abbiamo perso per dettagli, tra rigori e occasioni a porta vuota. Non è solo una questione di qualità, ma anche di momenti. Tuttavia, se la squadra riesce ad arrivare con continuità al tiro e a creare molte occasioni da gol, credo sia un segnale molto positivo", ha spiegato. "Angelino? C'è un comunicato medico e stanno facendo degli accertamenti. Tutti ci auguriamo che sia disponibile al più presto. Per il resto tutti disponibili. Titolari sono tutti quelli che giocano dall'inizio e chi subentra. Bailey è difficile che possa giocare dall'inizio, è fuori da tanto tempo ma l'importante è che sia guarito. Ci vorrà qualche settimana per vederlo al top, ma può giocare degli spezzoni", ha chiarito. 

Ferguson-Dovbyk, il tema in casa Roma

"Il turnover tra gli attaccanti sono ormai una necessità in tutte le squadre, in Italia come in Europa. Basta osservare le sostituzioni che vengono fatte: domenica, per esempio, nell’Inter è entrato Esposito, e così accade in ogni partita. Con le cinque sostituzioni, almeno un paio riguardano quasi sempre il reparto offensivo. È l’effetto del calcio post-Covid, da quando è stato introdotto questo nuovo regolamento. Per questo non si può più parlare di titolari e riserve: i titolari sono quelli che vanno in campo, e le scelte possono variare di volta in volta. Giocando ogni tre giorni, c’è la possibilità, nel corso della stessa partita, di coinvolgere più giocatori, perché le gare vanno valutate nei 90' e non solo nei singoli spezzoni. In attacco, in particolare, è il reparto in cui si interviene più spesso: basta guardare il mercato di tutte le squadre o i tabellini delle partite per rendersene conto. Le sostituzioni in avanti servono sia quando devi rimontare una gara, sia quando vuoi chiuderla. È una tendenza ormai strutturale del calcio moderno", ha aggiunto. 

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Gasperini e la comfort zone

"Tornare nella mia comfort zone? Ci sto già tornando. Ho sempre detto che i principi restano gli stessi, bisogna semplicemente rispettare le caratteristiche dei giocatori. Non trovo grandi differenze nel mio modo di allenare, di lavorare e di interpretare le partite. Sono molto soddisfatto di gare come quella dell’altra sera, perché a volte sono più utili certe sconfitte che alcune vittorie che non lasciano nulla. Sappiamo bene che dobbiamo essere più concreti e più precisi, altrimenti il risalto della prestazione sarebbe stato diverso. La stessa partita, giocata nello stesso modo e con le stesse situazioni create, con un po’ più di precisione avrebbe potuto portare a un pareggio o persino a un altro risultato, visti i numeri. Non avrebbe comunque cambiato le indicazioni generali: cerco di lavorare al di là del risultato, concentrandomi sulla crescita della squadra e dei singoli giocatori", ha proseguito.

"Contro l'Inter un passo avanti" 

"Nel complesso penso che la Roma contro l'Inter abbia fatto un passo avanti dal punto di vista della prestazione. Si è detto che il risultato sia stato un po’ eccessivo, ma quando vinciamo, come contro il Verona, è giusto riconoscere che in alcune situazioni siamo stati fortunati. Allo stesso modo, non bisogna dire il contrario quando capita di perdere partite come quelle con l’Inter o con il Lille. Altrimenti si finisce per essere sempre e solo negativi. Credo invece che la partita con l’Inter ci abbia dato buone indicazioni. Domani sarà un’altra occasione per fare ulteriori passi avanti sul piano del gioco. Dobbiamo stare attenti, perché affronteremo una squadra che forse molti conoscono poco, come spesso accade in queste competizioni, ma il calcio italiano oggi ha grandi difficoltà. Forse c’è anche un pizzico di presunzione quando affrontiamo avversari di questo tipo, perché conosciamo poco i loro giocatori. Noi che li abbiamo osservati un po’ di più sappiamo che sono squadre da prendere con cautela, con calciatori validi anche tecnicamente. Ogni partita va affrontata con rispetto e attenzione. Quella di domani è una gara dove c’è tanto da perdere e poco da guadagnare, ma io penso che per noi sia importante continuare a giocare per mettere sempre più qualità nel nostro calcio", ha concluso il tecnico giallorosso.

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Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini ha parlato così in vista del match allo Stadio Olimpico contro il Viktoria Plzen valido per il terzo turno della fase campionato di Europa League: "È una partita importante perché abbiamo bisogno di vincere per risalire in classifica. Questo è un girone sicuramente non tra i più semplici, considerando il livello della competizione, quindi dobbiamo cercare di ottenere punti partita dopo partita per migliorare la nostra posizione. Come ho visto già lo scorso anno, con questa nuova formula la classifica è sempre molto corta: tra la qualificazione, il nono posto, il ventiquattresimo e i primi otto la differenza di punti è davvero minima. Ogni partita, dunque, diventa fondamentale sotto questo aspetto. La cosa più importante per noi, però, è tornare a vincere dopo la sconfitta contro il Lille".

Migliorare la fase offensiva e come sta Angelino

"Come migliorare la fase offensiva? Credo che proprio la partita con l’Inter ci abbia dato una fiducia diversa. Abbiamo tirato dieci volte da dentro l’area contro una squadra forte come l’Inter, che difende molto bene: è un segnale importante, soprattutto rispetto ad altre partite in cui avevamo costruito meno. Poi, certo, dobbiamo migliorare nella qualità dei tiri e nella precisione, ma abbiamo giocatori come Dybala, Bailey, Soulé e Dovbyk che hanno le qualità per farlo. Lo stesso vale per altri: ad esempio, di testa abbiamo creato situazioni pericolose con Hermoso, Ndicka, Cristante e anche Zeki", ha aggiunto. Diversi giocatori in generale hanno avuto occasioni per andare al tiro, e questo è già un primo passo. È chiaro che possiamo essere più precisi, ma contano anche gli episodi: nelle ultime due gare in casa abbiamo perso per dettagli, tra rigori e occasioni a porta vuota. Non è solo una questione di qualità, ma anche di momenti. Tuttavia, se la squadra riesce ad arrivare con continuità al tiro e a creare molte occasioni da gol, credo sia un segnale molto positivo", ha spiegato. "Angelino? C'è un comunicato medico e stanno facendo degli accertamenti. Tutti ci auguriamo che sia disponibile al più presto. Per il resto tutti disponibili. Titolari sono tutti quelli che giocano dall'inizio e chi subentra. Bailey è difficile che possa giocare dall'inizio, è fuori da tanto tempo ma l'importante è che sia guarito. Ci vorrà qualche settimana per vederlo al top, ma può giocare degli spezzoni", ha chiarito. 

Ferguson-Dovbyk, il tema in casa Roma

"Il turnover tra gli attaccanti sono ormai una necessità in tutte le squadre, in Italia come in Europa. Basta osservare le sostituzioni che vengono fatte: domenica, per esempio, nell’Inter è entrato Esposito, e così accade in ogni partita. Con le cinque sostituzioni, almeno un paio riguardano quasi sempre il reparto offensivo. È l’effetto del calcio post-Covid, da quando è stato introdotto questo nuovo regolamento. Per questo non si può più parlare di titolari e riserve: i titolari sono quelli che vanno in campo, e le scelte possono variare di volta in volta. Giocando ogni tre giorni, c’è la possibilità, nel corso della stessa partita, di coinvolgere più giocatori, perché le gare vanno valutate nei 90' e non solo nei singoli spezzoni. In attacco, in particolare, è il reparto in cui si interviene più spesso: basta guardare il mercato di tutte le squadre o i tabellini delle partite per rendersene conto. Le sostituzioni in avanti servono sia quando devi rimontare una gara, sia quando vuoi chiuderla. È una tendenza ormai strutturale del calcio moderno", ha aggiunto. 

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Gasperini: "Roma, occhio al Viktoria Plzen! Alterno Dovbyk e Ferguson? Vi spiego. Bailey e Angelino..."
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