Golden Boy 2020, sono rimasti in 40

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Nuova scrematura, il Golden Boy entra nella sua fase decisiva. Ecco i quaranta calciatori rimasti ancora in gara

Golden Boy 2020, sono rimasti in 40
 Massimo Franchi martedì 15 settembre 2020

Con l’avvicinarsi dell’autunno, il Golden Boy entra nella sua fase decisiva. Dei 100 candidati iniziali di metà giugno (poi ridotti a 80 e 60 nei mesi successivi), ne rimangono oggi in lizza solo 40 che verranno “limati” di ulteriori 20 unità il prossimo 15 ottobre, data dell’ultima “scrematura”. Si assottiglia sempre più l’elenco dei pretendenti al trono di miglior Under 21 dell’anno, il “Ragazzo d’Oro” di Tuttosport che avrà saputo mettersi maggiormente in luce nel corso dell’anno solare. Uno solo vincerà, il più votato, colui che erediterà lo scettro del portoghese João Félix, impostosi l’anno scorso.

GIURIA GIORNALISTI E VOTO WEB
A votare, come da tradizione consolidata (siamo giunti alla 18ª edizione del trofeo), una giuria altamente qualificata composta da 40 giornalisti specializzati in calcio estero delle più? prestigiose testate del Vecchio Continente: dal francese L’Équipe allo spagnolo Marca, dalla tedesca Bild all’inglese Times, dal portoghese A Bola all’olandese De Telegraaf e via dicendo. Insieme a loro anche le autorevoli preferenze dei Direttori dei tre quotidiani sportivi italiani (Tuttosport, Corriere dello Sport-Stadio e La Gazzetta dello Sport) più i loro colleghi di ruolo delle principali tv nostrane (Rai, Mediaset, Sky, LA7 e Dazn). I loro insindacabili giudizi saranno in ogni caso “orientati”, indirizzati e influenzati da quelli dei nostri affezionati lettori che, a loro volta, partecipano al sondaggio online su tuttosport.com votando, segnalando e suggerendo alla giuria giornalistica il nome del prossimo Golden Boy. Perché parallelamente ci sarà anche, come già nelle ultime due edizioni, l’elezione e la premiazione del “Web Golden Boy”, il giovane talento più “cliccato” sul nostro sito.

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ANALIZZATO L’ANNO SOLARE
Il periodo di osservazione dei nominati parte dal 1° gennaio scorso e si concluderà agli inizi di novembre, quando entreranno in azione in nostri illustri giurati che tireranno le somme dell’annata. Il primo semestre è stato importante per le valutazioni dei candidati, ma parimenti lo è questa seconda parte di questo “bislacco” 2020 in cui chi ha fatto bene è chiamato a confermarsi e chi ha deluso avrà modo di mettersi in risalto e riscattarsi, magari indossando la maglia di un nuovo club. Il gran gala di premiazione, salvo malaugurate recrudescenze del Covid, si svolgerà a dicembre a Torino. Preso atto della rinuncia ufficiale di “France Football” per il Pallone d’Oro e quella (ufficiosa) della FIFA per il Premio “The Best” (avrebbe dovuto svolgersi a Milano entro fine settembre), il trofeo di Tuttosport sarà l’unico riconoscimento internazionale che verrà attribuito a livello individuale nel corso del 2020.

SONDAGGIO A QUOTA 135.000 VOTI
Dopo i primi tre mesi di sondaggio online, i numeri sono da record.  Altissimi. Quasi 135.000 voti fra il primo “step 100” (70.839 segnalazioni per la precisione), il secondo “step 80” (39.000) e il terzo “step 60” (circa 25.000). Insomma, stiamo viaggiando trionfalmente verso quota 140.000 quando mancano ancora un paio di mesi alla chiusura delle votazioni dei nostri lettori sul sito. Ricordiamo che collegandosi semplicemente a www.tuttosport.com chiunque può esprimere la propria preferenza sul talento Under 21 del calcio europeo che sta brillando di più in questo 2020. Anche stavolta, come di prammatica, verranno azzerati tutti i voti precedenti del referendum. Come a metà luglio e a metà agosto. Ogni mese si ricomincia da capo per una nuova sfida a colpi di clic. Vedremo su quali giocatori si indirizzeranno i nostri fedeli internauti che ci seguono da tutto il mondo. Chissà se ci saranno di nuovo grosse sorprese. Nella prima tornata di voti Golden Boy 100 il “vincitore di tappa” era risultato infatti l’ispano-venezuelano Alejandro Marqués della Juventus. Nel secondo (80 nomi) e terzo (60) turno “elettorale” il più gettonato è stato invece il diciottenne malesiano Luqman Hakim del Kortrijk sbarcato alla corte del connazionale Vincent Tan, proprietario del club rossobianco piazzatosi all’11° posto nell’ultima Jupiler League (il massimo campionato belga). 

FATI SUPER, DAVIES TRIPLETE 
Ma il Golden Boy “Absolute Best”, quello che sarà votato ed eletto dalla giuria giornalistica e non dai tifosi, sarà come sempre un grande nome. Importantissima, anzi fondamentale, la visibilità internazionale del vincitore. La vetrina della Champions League, in primis, poi quella dell’Europa League e delle gare fra Rappresentative Nazionali costituiscono una sorta di passaporto per il Golden Boy. Chi vince trofei, soprattutto internazionali, parte da una posizione di privilegio, avvantaggiandosi sugli avversari. Ecco perché stanno salendo a dismisura le quotazione del canadese-liberiano Alphonso Davies, formidabile laterale sinistro del Bayern Monaco targato Flick & Rummenigge che ha centrato un favoloso triplete: Bundesliga, DFB Pokal (Coppa di Germania) e soprattutto la prestigiosa Champions League disintegrando nei quarti il Barcellona di Messi con uno storico 8-2. Vola anche il 17enne ispano-guineense Ansu Fati, il “Messi nero” del Barça che il ct spagnolo Luis Enrique ha fatto debuttare all’inizio del mese in Nations League. Lui ha risposto segnando un gol che ha cancellato un record quasi centenario diventando così il più giovane marcatore di sempre nella storia delle “Furie Rosse”. Gli inglesi “pompano” molto il loro talento d’origine guyanese Jadon Sancho, in forza al Borussia Dortmund con cui ha realizzato 17 gol e 17 assist nell’ultima Bundesliga. Stella del mercato, è stato a un passo dal ritorno in Inghilterra (è un ex City): il Manchester United ha messo sul piatto 100 milioni tondi, ma il club giallonero lo ha convinto a prolungare il contratto sino al 2023.

RIECCO TONALI, OK KULUSEVSKI
E ha ripreso a segnare pure il “panzer” norvegese Erling Håland, compagno di Sancho nel Borussia: il biondo “orso polare” ha realizzato un’inutile rete a Oslo nella sconfitta 2-1 contro l’Austria in Nations League (Lega B), ma poi ha firmato una doppietta nel 5-1 con cui gli scandinavi hanno travolto l’Irlanda del Nord a Belfast. Dall’inizio dell’anno, quando s’è trasferito dal Red Bull Salisburgo al Borussia, ha totalizzato 19 gol in 20 partite, così ripartite: 2 in Champions League (eliminato negli ottavi di finale dal PSG), 1 in Coppa tedesca (altra eliminazione agli ottavi) e 13 in Bundesliga (gialloneri secondi classificati a -13 punti dai campioni del Bayern). Infine le 3 reti in Nations League (Norvegia attualmente al 3° posto nella classifica del Gruppo C dopo Romania e Austria). Morale: un sacco di gol, una media strepitosa di 0,95 gol a partita in questo 2020, ma ahimé “zero tituli”.... In Italia risale Tonali (retrocesso in B col Brescia ma poi tornato in A con la nuova maglia del Milan) mentre il neo-juventino Dejan Kulusevski – ottimo con la Svezia in Nations League dove ha ricevuto i complimenti di Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo – paga la prima parte di stagione “non da urlo” nel Parma.

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