Golden Player 2021, vince ancora Robert Lewandowski

Il centravanti polacco del Bayern si riconferma dopo il trionfo del 2020. Martens Golden Player femminile, premi anche per Marina Granovskaia, Letang, Pastorello e Rummenigge

Golden Player 2021, vince ancora Robert Lewandowski

È ancora Robert Lewandowski il Golden Player, come nel 2020. Ma l'incoronazione di quest'anno vale ancora di più. Già, perché a votare il super bomber del Bayern miglior giocatore Over 21 d'Europa stavolta è stato il board di manager e glorie del calcio allestito da Tuttosport. Una giuria d'élite, da più di duecento trofei in carriera tra campionati, Champions, Europei e Mondiali, composta da Shevchenko, Matthäus, Stoichkov, Butragueño, Nedved, Chapuisat, Toni, Eto’o, Costacurta, Van der Sar, Verón, Rui Costa e Lina Souloukou, la general manager dell’Olympiacos con un ruolo di primo piano anche nell'Eca. Lewa non avrà vinto tutto come nel magico 2020, dove ha sollevato ogni singolo trofeo di squadra e ha inaugurato il Golden Player di Tuttosport, ma per i campioni del nostro “squadrone” il polacco è stato ancora il numero uno nell'anno solare. Più che di trofei – ha comunque conquistato un'altra Bundesliga e ha vinto la Scarpa d'Oro – è una questione di spessore. E soprattutto spietatezza. Lewandowski si è confermato una infallibile macchina da gol e il 13 dicembre, durante la cerimonia alla Nuvola Lavazza di Torino, verrà confermato sul trono del Golden Player dai campioni del board che, a suon di voti, lo hanno preferito a Jorginho (2° classificato) e Lionel Messi (3°).

MARTENS GOLDEN PLAYER WOMAN Lina Souloukou (presidente del board Golden Player), il suo vice Van der Sar e tutti i 13 membri della giuria hanno eletto anche la miglior giocatrice Over 21 d'Europa. Lieke Martens, attaccante olandese del Barcellona detentore della Champions League femminile, si è aggiudicata il premio al termine di un appassionante testa a testa con la compagna di squadra Jennifer Hermoso, arrivata seconda. Al terzo posto Pernille Harder, danese del Chelsea.

GRANOVSKAIA BEST EUROPEA MANAGER Il club di Roman Abramovic ha perso in finale la Champions femminile, però ha alzato al cielo la Coppa con le grandi orecchie grazie al successo dei ragazzi di Thomas Tuchel. Un trionfo che porta la firma della plenipotenziaria Marina Granovskaia, architetto del Chelsea campione d'Europa. Tutti motivi che hanno spinto il board del Golden Player a eleggere la regina del calcio inglese Best European Manager 2021.

LETANG BEST EUROPEAN PRESIDENT E il miglior presidente d'Europa nel 2021? Le leggende arruolate da Tuttosport hanno scelto Olivier Letang, regista della straordinaria impresa del Lille capace di laurearsi campione di Francia davanti al Psg dei galattici.

PASTORELLO BEST EUROPEAN PLAYER'S AGENT È stata la giuria tecnica di Tuttosport - e non il board del Golden Player – a scegliere il miglior agente del 2021: Federico Pastorello. Il procuratore italiano con base a Montecarlo si è meritato il premio a suo di operazioni di mercato. A partire dal trasferimento record di Romelu Lukaku dall'Inter al Chelsea della Best European Manager Marina Granovskaia per 115 milioni di euro. Battuto il primato di spesa per la Premier e cessione record anche per un club italiano. Così, dopo che nelle prime tre edizioni del premio erano stati Jorge Mendes (2018 e 2019) e Mino Raiola (2020) a spuntarla, il 2021 è l'anno di Pastorello. Grande tessitore dell'affare Lukaku, senza contare lo shopping recente: anche gli juventini Arthur e Federico Bernardeschi sono entrati nella sua scuderia.

RUMMENIGGE GOLDEN BOY CAREER AWARD Un premio speciale alla carriera – o meglio alla doppia carriera (prima grande giocatore e poi dirigente top) – Tuttosport lo ha voluto assegnare alla leggenda tedesca del Bayern, Karl-Heinz Rummenigge. L'ex attaccante dell'Inter, tuttora nell'Esecutivo Uefa dopo l'addio estivo dai bavaresi, è un esempio fantastico: campione in campo e poi anche dietro la scrivania. Un grande esempio per Edwin Edwin Van der Sar, Paolo Maldini e magari in futuro anche per Giorgio Chiellini, altro grande giocatore pronto ad affermarsi come dirigente. Kalle ha vinto tutto e più volte e, dopo la magnifica stagione 2020, ha deciso di fare un passo indietro lasciando il Bayern in estate, con sei mesi d'anticipo rispetto alle iniziali previsioni.

 

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