Gattuso ct Italia: "Non ho chiamato Acerbi. A Chiesa ho detto questo". Poi il retroscena Lippi

Prima conferenza stampa per il nuovo allenatore della Nazionale. Annunciati anche i membri del suo staff

Dopo l'esonero di Spalletti, deciso per la pesante sconfitta contro la Norvegia, si è aperta ufficialmente l'era Gennaro Gattuso. L'ex centrocampista, campione del Mondo nel 2006, è infatti stato nominato dalla Figc come nuovo ct con il compito di riportare l'Italia al Mondiale dodici anni dopo l'ultima volta. L'allenatore si è quindi presentato in conferenza stampa da Coverciano, assieme a lui anche Gravina e Buffon.

"Un sogno che si avvera"

Il nuovo ct ha parlato così delle sue emozioni: "Questo è un sogno che si avvera, spero di essere all'altezza. So che il compito non è facile ma di facile nella vita non c'è nulla. Io e io mio staff sappiamo che c'è tanto da lavorare, ma c'è la consapevolezza di poter fare un grandissimo lavoro. C'è da lavorare, da andare in giro e parlare coi giocatori per entrare nella loro testa. Sento dire da tanti anni che non c'è talento, ma io penso che i giocatori ci siano e dobbiamo solo metterli nella condizione di farli esprimere al massimo. L'obiettivo è riportare l'Italia al Mondiale, per noi e per il nostro calcio è fondamentale. Dobbiamo ritrovare l'entusiasmo, non pensare in modo negativo. Chi viene a Coverciano deve arrivarci con entusiasmo, creare una famiglia credo sia la cosa più importante. Oltre la tecnica e la tattica dobbiamo ritrovare quel gruppo che per tanti anni ci ha contraddistinto nel mondo".

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Italia, Gattuso: "Non ho esitato un secondo"

Quindi un'analisi sulla rosa a disposizione dell'Italia: "Ho la convinzione di avere a disposizione giocatori importanti, 4-5 giocatori di questo gruppo sono tra i primi dieci nei loro ruoli. Però ripeto: squadra, non singoli giocatori. Sono convinto che la squadra abbia dei valori e si possa raggiungere l'obiettivo. Quando Buffon e Gravina mi hanno chiamato non ho esitato un secondo, credo abbiamo le doti per raggiungere l'obiettivo. Idendità da ritrovare? Quest'anno in Serie A c'era il 68% di giocatori stranieri e questo dato deve farci riflettere. A livello di settore giovanile è stato fatto un grande lavoro, ma poi dopo l'Under 19 i calciatori si perdono un po'. Quest'anno all'Hajduk giocavo con 2005, 2006, 2007... Dobbiamo dare spazio ai giovani. Stare fuori due volte dal Mondiale non è semplice, per questo motivo dobbiamo ritrovare entusiasmo perché con la paura non si va da nessuna parte". Gattuso ha anche risposto alla polemica di La Russa dopo la scelta di nominarlo ct: "Spero di fargli cambiare idea. Ma posso assicurarti che nel 2005 sono stato male dopo la finale, volevo lasciare il Milan. Spero di fargli cambiare idea e di raggiungere l'obiettivo".

Gattuso: "Da ct la quotidianità sarà diversa"

Sulle differenze tra essere calciatore e ct della Nazionale: "La figura da calciatore è difficile da cancellare. Tutti pensano a un Gattuso tutto cuore e grinta, ma oggi un Gattuso nella mia squadra non lo metterei per come voglio giocare. Questa è la verità. Bisogna analizzare bene: con cuore e grinta non si sta undici-dodici anni ad allenare. Mi piace aggiornarmi, parlare di calcio. Negli ultimi anni il calcio è cambiato, ogni calciatore ha una testa e non tutti sono uguali. Oggi i calciatori sono più professionisti, ma fanno un po' più fatica a fare gruppo. La quotidianità da ct sarà diversa. Spero di non stressare i colleghi della Serie A e chi lavora all'estero, l'obiettivo è vedere un paio di giorni di allenamento, parlare coi giocatori e vedere le partite. Sarà questa la vita, treni, aerei, vedere i giocatori e fare le scelte migliori...".

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Bonucci nello staff, l'annuncio di Gattuso

Gattuso ha anche presentato la sua squadra di collaboratori e parlato dei risultati ottenuti in carriera: "Ho Bonucci nel mio staff e poi altri cinque componenti che lavorano da anni con me. Prandelli, Zambrotta e Perrotta ci daranno una mano insieme a Viscidi. Io col Napoli ho perso una Champions con 77 punti, col Milan non ci sono andato per un punto. Con l'Hajduk dopo 19 anni ci siamo giocati il campionato con una squadra imbottita di giovani. Dipende poi come vengono scritte le cose: poi solo una squadra vince il campionato, solo una vince. Poi però bisogna vedere il lavoro e come ha lavorato, se ha fatto crescere i giovani e la squadra".

Gattuso, l'aneddoto su Lippi

Gattuso ha anche svelato il dialogo che ha avuto con Lippi dopo la nomina come ct: "Cosa ha detto non posso dirlo.. MI ha detto sei CT, capite dove voglio arrivare... Io spero di fare ciò che ha fatto Marcello: non dico alzare la Coppa al cielo, ma creare quell'alchimia nello spogliatoio. Spero di ricreare quel senso di appartenenza, voglio vedere giocatori che arrivano a Coverciano col sorriso, che stanno bene. Devo riuscire a interagire coi giocatori in maniera corretta, i tempi sono cambiati e bisogna essere bravi a entrare nella loro testa, nel modo giusto. Non pensare che loro devono cambiare, siamo noi a dovergli andare incontro. Ho ricevuto tanti messaggi. Sicuramente sentire i miei genitori emozionarsi per l'opportunità che mi ha dato la Federazione è stato un bel momento, di gioia. Poi tanti altri messaggi ma sentire papà e mamma emozionarsi ancora è stato bello".

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Tanti messaggi e caso Acerbi

A chiudere la conferenza, il neo ct ha palrato dei messaggi ricevuti dopo la nomina: "Tanti messaggi. Sicuramente sentire i miei genitori emozionarsi per l'opportunità che mi ha dato la Federazione è stato un bel momento, di gioia. Poi tanti altri messaggi ma sentire papà e mamma emozionarsi ancora è stato bello"

E sul caso Acerbi, Gattuso si è espresso così a chiudere la sua conferenza: "Non è stato un problema che ha toccato me personalmente. Io penso sia un ottimo giocatore, lo sta dimostrando con le sue prestazioni anche in questi anni. Farò scelte diverse ma non ho niente contro di lui"

 

 

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Dopo l'esonero di Spalletti, deciso per la pesante sconfitta contro la Norvegia, si è aperta ufficialmente l'era Gennaro Gattuso. L'ex centrocampista, campione del Mondo nel 2006, è infatti stato nominato dalla Figc come nuovo ct con il compito di riportare l'Italia al Mondiale dodici anni dopo l'ultima volta. L'allenatore si è quindi presentato in conferenza stampa da Coverciano, assieme a lui anche Gravina e Buffon.

"Un sogno che si avvera"

Il nuovo ct ha parlato così delle sue emozioni: "Questo è un sogno che si avvera, spero di essere all'altezza. So che il compito non è facile ma di facile nella vita non c'è nulla. Io e io mio staff sappiamo che c'è tanto da lavorare, ma c'è la consapevolezza di poter fare un grandissimo lavoro. C'è da lavorare, da andare in giro e parlare coi giocatori per entrare nella loro testa. Sento dire da tanti anni che non c'è talento, ma io penso che i giocatori ci siano e dobbiamo solo metterli nella condizione di farli esprimere al massimo. L'obiettivo è riportare l'Italia al Mondiale, per noi e per il nostro calcio è fondamentale. Dobbiamo ritrovare l'entusiasmo, non pensare in modo negativo. Chi viene a Coverciano deve arrivarci con entusiasmo, creare una famiglia credo sia la cosa più importante. Oltre la tecnica e la tattica dobbiamo ritrovare quel gruppo che per tanti anni ci ha contraddistinto nel mondo".

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