Italia: Kean, gol e ansia e Tonali rivela: "La palla pesava". Sboccia Pio, "ha fatto un partitone"!

Distorsione alla caviglia per il viola, in dubbio per martedì con Israele. L’interista: "Questo gol è l’inizio"

Chi esce, chi entra, chi resta: al gioco dei “nove” vince sempre l’Italia. Italia che contro l’Estonia perde Moise Kean per una distorsione, ma non prima che abbia timbrato il cartellino; Italia che si mette al sicuro col gol del solito Retegui e poi festeggia la prima rete azzurra di Pio Esposito, entrato proprio al posto dell’attaccante della Fiorentina e a segno con un magnifico destro al volo. Sembrava tutto bello per Kean, come sempre quando indossa la maglia azzurra: giusto 5 minuti, poi dribbling a rientrare da sinistra e destro sul secondo palo per il sesto gol nelle ultime quattro partite in Nazionale, a spianare subito la strada in quel di Tallin. Sembrava. Invece la gioia per l’attaccante di Vercelli è durata poco, neanche una manciata di minuti. Stavolta non per colpa del risultato, ma di una distorsione alla caviglia. Il fatto che sul momento abbia provato a restare in campo, salvo poi arrendersi e uscire al 15’, fa sperare. Subito bendato con una fasciatura rigida, è rientrato negli spogliatoi: oggi effettuerà i primi esami strumentali, ma resta in dubbio la sua presenza nella sfida di martedì contro Israele (mancherà anche Bastoni, diffidato e ammonito) decisiva per andare ai playoff: «Servirà non sentire l’ansia - anticipa Sandro Tonali - Dovremo tirare fuori la personalità, ma per farlo si passa anche da partita come questa con l’Estonia, in cui vi assicuro che la palla pesava».

La gioia di Pio Esposito

E sarebbe un problema non da poco, visto il rendimento azzurro di Kean, non solo a segno nelle ultime quattro partite (Germania in Nations, Estonia, Israele e ancora Estonia nelle qualificazioni mondiali), ma anche nelle ultime quattro di qualificazione mondiale (due gol alla Lituania nel 2021 prima di quelle attuali) come era riuscito solo a Riva (addittura cinque partite di fila), Bettega e Inzaghi. Nomi di un certo peso. E di un certo peso Pio Esposito ha tutto per far diventare anche il suo, di nomi. «Sono molto emozionato, sono cose che non riesci a spiegare e capire a caldo - ha detto dopo la partita -. Devo ancora realizzare, sono contentissimo: è successo tutto molto velocemente. Ma questo gol deve assolutamente essere un punto di partenza. Sono una persona molto autocritica, a cui non piace accontentarsi. Ora dobbiamo pensare alle partite che ci rimangono e pensare a fare il meglio possibile per andare al Mondiale. È l’unica cosa che ci rimane da fare. A chi dedico il gol? Alla mia famiglia, che c’è sempre stata e mi ha aiutato a raggiungere l’obiettivo. E ringrazio la squadra e il mister per come mi hanno accolto, c’è un’armonia fantastica in questo gruppo e così è più facile giocare. Come si gioca con due centravanti? È importante mettere da parte l’egoismo, giocando uno per l’altro. Bisogna aiutare il compagno, chi segna non è importante: conta portare a casa il risultato insieme».

Retegui: "Con Pio ci siamo trovati bene"

Sulla stessa lunghezza d’onda Retegui: «Con Pio ci siamo trovati bene, è entrato benissimo e ha fatto un partitone - lo promuove a fine partita -. Davanti siamo tanti e possiamo giocare tutti bene. Mi dispiace per Moise, ma ho parlato con lui e non dovrebbe essere niente di grave. Il mio nono gol azzurro? Speriamo di continuare così. Abbiamo fatto una buona partita, soprattutto il primo tempo, quando il risultato avebbe potuto essere diverso. È un orgoglio segnare in Nazionale, mi piace tantissimo. Peccato per il rigore, non mi resta che batterne un altro e segnarlo».

 

 

 

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