MILANO - Italia che vince, si cambia. Come preannunciato proprio da Rino Gattuso, con Israele domani sera la Nazionale giocherà con il 3-5-2, scelta motivata dalla necessità di infondere solidità alla squadra contro un avversario che a Debrecen ci ha fatto soffrire ben oltre il lecito. Per mettere in ghiaccio la qualificazione ai playoff , ovviamente in caso di mancata vittoria, basterà non perdere e quindi ottenere un altro punto nelle ultime due gare restanti, quella in Moldavia e il big match a San Siro con la Norvegia. Quasi superfluo sottolineare come la pratica sia una formalità, nonostante Gattuso - come implica il suo ruolo da ct - lavori per tenere tutti sul pezzo. E in tal senso è stato molto apprezzato dall’allenatore e dallo staff il fatto che Alessandro Bastoni, nonostante la squalifica, sia rimasto con i compagni, segno di quanto siano fondate le parole del ct quando elogia i suoi ragazzi.
Kean salta la sfida contro Israele
Con la Nazionale è rimasto pure Moise Kean che a Tallinn è uscito di scena dopo un quarto d’ora (in cui ha comunque trovato il tempo per segnare l’undicesimo gol in azzurro) a causa di una distorsione alla caviglia destra. I primi accertamenti effettuati ieri hanno dato esito negativo, nonostante l’attaccante avverta ancora fastidio quando appoggia il piede. Oggi verrà fatta la risonanza magnetica per capire quale sia l’entità del danno, ma c’è ottimismo sul fatto che Kean possa essere disponibile per il delicatissimo match di campionato che la Fiorentina domenica giocherà a San Siro col Milan. Il fatto che trapeli chiaramente da ambienti federali come non ci sia la volontà di rischiare nulla, è un chiaro segnale riguardo all’indisponibilità di Kean per la gara con Israele.
