Italia, è il momento giusto
La sosta di novembre è il momento giusto per riportarlo in azzurro anche perché - al momento - è l’ultimo appuntamento previsto prima degli spareggi mondiali (naturalmente a meno di un suicidio calcistico della Norvegia con l’Estonia, fatto però alquanto improbabile). La Federcalcio sta lavorando con la Lega Serie A per riuscire a inserire nel calendario lo slot per uno stage tra il 9 e 10 febbraio ma lì, se tutti i tasselli organizzativi andranno al loro posto, al massimo ci sarà tempo per un paio di allenamenti, per vedere a video le immagini del primo avversario ai playoff e per fare gruppo.
Gattuso da psicologo
Per riportare Chiesa al centro del Club Italia (ultima presenza agli atti il 29 giugno 2024 contro la Svizzera agli Europei) gli si deve dare pure la possibilità di giocare e Gattuso non ha altre opportunità prima dei playoff. Il ct, che è anche un ottimo psicologo, sa altresì benissimo che richiamare Chiesa proprio per le due gare decisive per andare al Mondiale può rappresentare alcune importanti controindicazioni, su tutte quella di caricare troppo d’attesa il suo ritorno. Intanto la speranza di Gattuso è che nelle prossime partite con il Liverpool l’italiano riesca a trovare sempre più spazio (è stato inserito anche in lista Champions dopo l’infortunio di Leoni): intanto nella partitissima con il Manchester United - pur persa ad Anfield - l’italiano è già stato decisivo regalando a Gakpo l’assist del momentaneo 1-1, una prodezza festeggiata pure da Gattuso.
