Italia, la qualificazione ai Mondiali vale oro: quanti milioni ci sono in ballo. E chi alza la Coppa…

Ai premi ufficiali vanno poi aggiunti tutti i ricavi indiretti dagli sponsor al marketing. Il trionfo del 2006 portò poco meno di 20 milioni alla Federazione: ecco tutti i numeri dell'edizione che si giocherà in Canada, Usa e Messico

MILANO - Ci sono milioni di motivi per andare ai Mondiali. Tanti quanti i cuori azzurri che sognano il riscatto della Nazionale. Dal 24 giugno 2014, giorno della sconfitta con l’Uruguay che segnò l’eliminazione dal torneo, in Italia sono nate circa 5 milioni di persone: nessuna ha mai visto la Nazionale a un mondiale. Più prosaicamente, è in un ordine di grandezza ancora superiore che si può stimare il valore economico della qualificazione della squadra di Gennaro Gattuso ai prossimi Mondiali. Secondo le stime di Football Benchmark, dal 2006 a oggi i ricavi sono quasi quadruplicati: nel 2026, la Fifa dovrebbe superare la soglia degli 8 miliardi di dollari. Di questi, 655 milioni saranno distribuiti alle partecipanti, con un incremento del 49% rispetto al 2022. Dato che però ad aumentare sono state anche le nazionali (48), il premio medio rimarrà sostanzialmente invariato, appena sotto i 14 milioni di dollari.

Quanto vale la qualificazione dell’Italia ai Mondiali

La media, sosteneva Trilussa, è un concetto astratto. In concreto, i playoff che vedranno gli azzurri impegnati, prima con l’Irlanda del Nord e poi, si spera, con la vincente tra Galles e Bosnia ed Erzegovina, mettono in palio circa 9,1 milioni di euro: è il minimo garantito dalla Fifa per la qualificazione, incluso il contributo fisso per la preparazione. Una volta staccato il pass, il resto lo farebbe il percorso della Nazionale tra Stati Uniti, Canada e Messico: chiudendo agli ottavi, la forbice sarebbe tra i 14 e i 23 milioni di euro, con i quarti si salirebbe a un range compreso tra i 17 e i 25 milioni di euro. La squadra vincitrice della rassegna iridata porterà a casa circa 45 milioni di euro, dato in aumento rispetto all’ultima edizione (l’Argentina ne incassò circa 42): nel 2006, l’Italia guadagnò poco meno di 20 milioni.

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Impatto economico e indotto: quanto pesa il ritorno dell’Italia ai Mondiali

Al netto dei premi Fifa, ci sono poi tutte le conseguenze indirettamente legate alla qualificazione ai Mondiali, difficilmente calcolabili. Il budget 2026 della Figc stima, ad oggi, un risultato atteso negativo per 6,6 milioni di euro, ma è un calcolo prudenziale, che immagina lo scenario peggiore. Non sono stati, per esempio, considerati per intero i ricavi derivanti da pubblicità e sponsorizzazioni, dato che quasi tutti i contratti siglati dalla Federcalcio prevedono specifiche clausole contrattuali che dispongono la riduzione dei corrispettivi in caso di mancata partecipazione. Altri sono in fase di negoziazione, legata inevitabilmente alla qualificazione. Poi c’è l’indotto: l’impatto sul Pil è difficile da stimare, negli anni si sono sprecati studi persino sulla vendita di televisori, ma in caso di qualificazione potrebbe essere in tripla cifra (secondo alcuni studi, tra i 200 e i 300 milioni di euro). C’è tutto un Paese, che tifa azzurro.

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MILANO - Ci sono milioni di motivi per andare ai Mondiali. Tanti quanti i cuori azzurri che sognano il riscatto della Nazionale. Dal 24 giugno 2014, giorno della sconfitta con l’Uruguay che segnò l’eliminazione dal torneo, in Italia sono nate circa 5 milioni di persone: nessuna ha mai visto la Nazionale a un mondiale. Più prosaicamente, è in un ordine di grandezza ancora superiore che si può stimare il valore economico della qualificazione della squadra di Gennaro Gattuso ai prossimi Mondiali. Secondo le stime di Football Benchmark, dal 2006 a oggi i ricavi sono quasi quadruplicati: nel 2026, la Fifa dovrebbe superare la soglia degli 8 miliardi di dollari. Di questi, 655 milioni saranno distribuiti alle partecipanti, con un incremento del 49% rispetto al 2022. Dato che però ad aumentare sono state anche le nazionali (48), il premio medio rimarrà sostanzialmente invariato, appena sotto i 14 milioni di dollari.

Quanto vale la qualificazione dell’Italia ai Mondiali

La media, sosteneva Trilussa, è un concetto astratto. In concreto, i playoff che vedranno gli azzurri impegnati, prima con l’Irlanda del Nord e poi, si spera, con la vincente tra Galles e Bosnia ed Erzegovina, mettono in palio circa 9,1 milioni di euro: è il minimo garantito dalla Fifa per la qualificazione, incluso il contributo fisso per la preparazione. Una volta staccato il pass, il resto lo farebbe il percorso della Nazionale tra Stati Uniti, Canada e Messico: chiudendo agli ottavi, la forbice sarebbe tra i 14 e i 23 milioni di euro, con i quarti si salirebbe a un range compreso tra i 17 e i 25 milioni di euro. La squadra vincitrice della rassegna iridata porterà a casa circa 45 milioni di euro, dato in aumento rispetto all’ultima edizione (l’Argentina ne incassò circa 42): nel 2006, l’Italia guadagnò poco meno di 20 milioni.

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