Questi siamo
Il fatto che l’attività delle Nazionali ripartirà da una competizione di secondaria importanza quale è la Nations, favorirà l’innesto di forze fresche nel club Italia, anche perché a questo punto bisogna giocoforza iniziare a ragionare in ottica Mondiale 2030. Fanno già parte del gruppo Pio Esposito e Giorgio Scalvini e diventeranno presenze stabili nelle convocazioni Marco Palestra (destinato a una big grazie all’ottima stagione a Cagliari), Niccolò Pisilli e, molto probabilmente, pure Davide Bartesaghi, Luca Koleosho e Cher Ndour. C’è da scommettere in ottica futura pure su altri due nomi, ovvero Honest Ahanor subito chiamato da Silvio Baldini in Under 21 una volta ottenuta la cittadinanza e Giovanni Leoni, ai box al Liverpool dopo la rottura del crociato: gli osservatori della Nazionale maggiore puntano tantissimo su di loro considerata l’incredibile penuria di difensori propriamente detti. Quella che per noi un tempo era l’eccellenza (basti pensare all’ossatura dei Mondiali vinti nel 1982 e nel 2006 e, più recentemente alla BBC nel trionfo europeo a Wembley) è diventato un problema. Un bug che ha portato alla fallimentare campagna di avvicinamento al Mondiale, il terzo che vedremo tristemente dalla televisione. E il fatto che sia il primo nella storia a 48 squadre rende ancora più grande l’amarezza. Questi siamo.
