Il calcio italiano continua a fare i conti con una crisi profonda, resa ancora più evidente dall’ennesima mancata qualificazione al Mondiale, la terza di fila. Un tema che riapre interrogativi strutturali e chiama in causa l’intero movimento. Intervenuto a "Radio Anch’io Sport", Gian Piero Ventura, il primo a steccare il pass per la Coppa del Mondo, ha offerto una lettura chiara e senza filtri, difendendo l’operato dei commissari tecnici e spostando il focus su problemi ben più radicati.
Ventura: "Non è solo colpa dei ct, è un problema di sistema"
"Non è tutta colpa dei ct, è evidente. Ha le sue responsabilità, ma non è un problema di presidente federale o di allenatore, bensì di cultura, di sistema. Facciamo sempre finta di niente. Dopo il 2006, siamo usciti subito sia nel 2010 che nel 2014. Poi non ci siamo qualificati per tre Mondiali di fila. L'ultimo Europeo è stato bruttissimo. C'è stata solo la parentesi dell'Europeo vinto, la classica eccezione che conferma la regola" - ha detto Ventura.

Poi ha proseguito: "Ogni volta ci ritroviamo a parlare, a spiegare. Le criticità sono strutturali, deve intervenire il governo, non solo quello federale. Ognuno ha la propria ricetta. Un conto è dirlo e un conto è poi farlo. Da Italia-Svezia del 2017 non è cambiato nulla".