"Svezia-Italia? Io caprio espiatorio, violenza gratuita"
Ventura è tornato a parlare anche sullo spareggio contro la Nazionale di calcio della Svezia che costò all’Italia l’esclusione dal Mondiale 2018: "Siamo stati eliminati dalla Svezia, poi arrivata quinta al Mondiale - ricorda - L'attacco fu personale, bisognava trovare un capro espiatorio. Ma ormai fa parte del passato. Certamente ha inciso sulla mia scelta di staccare. Fu una violenza in alcuni casi anche gratuita".
Il messaggio a Gattuso e il peso della panchina azzurra
L'ex commissario tecnico ha poi espresso vicinanza a Gattuso, sottolineando quanto sia complesso gestire la Nazionale: "Se riprenderei una patata bollente come quella della Nazionale? Assolutamente no. Non l'avrei voluta prendere neanche quando l'ho presa. Dopo pochissimo tempo, mi resi conto che avevo fatto la scelta sbagliata ed era un momento in cui di scelte ne potevo fare diverse, anche molto interessanti. Ma è inutile piangersi addosso. Non c'erano i presupposti allora, non ci sono oggi. Chiunque siederà sulla panchina azzurra, incontrerà difficoltà oggettive". Poi ha aggiunto: "Ci sono passato anch'io, ti senti responsabile per non aver raggiunto l'obiettivo. L'importante è che, in cuor suo, sappia di aver fatto il massimo. Gli consiglio di ripartire serenamente a rifare il lavoro che ha sempre fatto. Con la convinzione che questo con la Nazionale è stato un brutto incidente di percorso, ma che può accadere nel mondo del calcio. Il prossimo ct? Credo che sia l'ultimo dei problemi. Qualsiasi sia il ct, se non viene messo nelle condizioni di lavorare al meglio, opererà sempre in questo contesto di difficoltà. Nel 2006 abbiamo vinto perché avevamo una generazione di fenomeni. Oggi questa generazione non c'è. Bisogna prima creare i presupposti affinché un ct possa incidere radicalmente".
