José Mourinho non alza mai la voce per caso. Stavolta, però, più che il tono colpisce il contenuto. Nell’intervista concessa a Sport Mediaset, lo Special One mette sul tavolo una proposta chiara nella sua semplicità: niente rivoluzioni esotiche, niente commissari tecnici stranieri, ma una soluzione tutta italiana per risollevare il mondo azzurro, che ha anche giovani pronti a esplodere. Un’idea che non cerca effetti speciali, e forse proprio per questo rischia di passare sottotraccia: affidare la Nazionale a Massimiliano Allegri. Un nome forte, concreto, abituato a gestire pressioni e vittorie, inserito in un sistema che secondo Mourinho deve ripartire dalle fondamenta. Il tecnico portoghese allarga infatti il discorso ben oltre la panchina, immaginando una rifondazione che parta dalla struttura e arrivi fino al vertice, con una guida esperta come Giovanni Malagò. La sua "combo M&M" non è uno slogan a effetto, ma una visione precisa.
La crisi dell’italia e le possibili soluzioni
"Com'è possibile che la nostra Italia non ce l'abbia fatta?". José Mourinho risponde con sincerità: "La crisi del calcio italiano è triste. Quando non vi siete qualificati ero con Rui Costa e non ci volevamo credere. Però è reale, è successo". Il portoghese si dice contrario all’ipotesi di un commissario tecnico straniero: “Non penso che serva. L'Italia ha allenatori con il carisma, la qualità, l'esperienza... Non puoi avere Carletto (Ancelotti ndr), ma puoi avere Max (Allegri ndr) o Antonio (Conte ndr), e ce ne sarebbero sicuramente anche altri".
Poi il confronto con il Portogallo, modello virtuoso secondo Mourinho: "Vedo per esempio un Paese come il Portogallo con 10 milioni di abitanti: le competizioni per i giovani, le condizioni di lavoro: ci sono differenze incredibili. Poi si vede la qualità dei giocatori Portoghesi che escono ogni settimana con il ct in difficoltà nel scegliere quali giocatori escludere”. Da qui la proposta: "L'Italia deve pensare molto alla base. Penso che Malagò sia un nome forte: porterebbe tanta esperienza e mi piacerebbe tanto vederlo nel ruolo di presidente della Figc. Lui capirebbe sicuramente la necessità di cambiare la struttura di base. L'Italia è fortissima in tanti sport olimpici. Io andrei con la combo M&M: Malagò e Max".