Guardiola ct dell'Italia, arriva l'apertura: "Sogno non impossibile..."

Risollevarsi dopo il fallimento per la terza mancata qualificazione al Mondiale ripartendo dall'ex Manchester City: "È una delle soluzioni possibili"

Sogno sì, ma non impossibile. Il Ministro Andrea Abodi apre alla possibilità di vedere Pep Guardiola sulla panchina dell'Italia. Dopo dieci anni e venti titoli vinti, lo spagnolo ha dato l'addio al Manchester City, ma una nuova e suggestiva avventura potrebbe presto palesarsi. Ricoprire il ruolo di Commissario tecnico azzurro per riportare l'Italia alla Coppa del Mondo dopo tre mancate partecipazioni consecutive: chissà che Guardiola non ne sia affascinato. Il suo nome, però, piace al Ministro dello Sport e i giovani, che ha parlato a SkyTg24 anche di Euro2032 (che si giocheranno tra Italia e Turchia), Mondiali e riforme per rilanciare il calcio italiano.

Guardiola ct: l'apertura di Abodi

Sogno e suggestione, ma anche apertura concreta: il Ministrro Andrea Abodi sogna Pep Guardiola sulla panchina azzurra. "Bisogna capire se lui si vuole permettersi l'Italia. Peraltro c'è tanta Italia nella sua vita, non è un sogno impossibile, fa parte delle soluzioni possibili", ha dichiarato il Ministro dello Sport e i giovani.

 

 

Dopo dieci anni al Manchester City, Guardiola ha dichiarato di volersi prendere del tempo per riposarsi. Ma la chiamata dell'Italia potrebbe cambiare le carte in tavola. Abodi ha poi aggiunto: "Allenatore e ct sono due mestieri diversi, bisogna capire se vuole diventare anche un grande selezionatore. Ma un allenatore da solo non fa una nazionale, bisogna quindi associarci un progetto di alto livello". E l'ex Barcellona avrebbe sicuramente quel curriculum richiesto da chi la panchina della Nazionale la sta vivendo in questi giorni, il Ct ad interim Silvio Baldini.

Fiducia stadi per Euro2032 e Mondiali

Il 2032 si avvicina e l'Italia non è ancora pronta per ospitare gli Europei. Oltre alla casa della Juventus, l'Allianz Stadium, ci sono soltanto l'Olimpico e il San Siro come stadi pronti. Abodi però non si mostra preoccupato: "Euro 2032? Si sta procedendo, anche se un po' di tempo è trascorso. Saremo pronti per le valutazioni che potrà fare la Uefa. Roma, Milano e Torino hanno già il loro destino, e altri cantieri partiranno in altre città. A Roma per lo stadio della Roma ci sono già i primi atti scritti con il Comune. Potremo dire ancora una volta ce l'abbiamo fatta e darà all'Italia maggiore competitività".

"Le immagini del 2006 non possono diventare un elemento di nostalgia", ha poi aggiunto Abodi. Tre partecipazioni mancate ai Mondiali, decisamente troppi per la storia e la tradizione dell'Italia. Il Ministro vuole che questa 'maledizione' venga spezzata: "Il 2006 sembra un secolo fa e invece sono solo 20 anni. Ci manca, cercheremo disperatamente le maglie azzurre nel prossimo mondiale, cercheremo l'Italia quando gioca. Spero che determini uno shock della coscienza, non è accettabile che per la terza volta non andiamo ai Mondiali e che andiamo a giocarci una qualificazione in un playoff che è una roulette russa. Siamo entrati in una specie di sortilegio. La politica è importante, la Federazione, i format dei campionati, i calendari internazionali e la stessa giustizia sportiva, ma alla fine tutto ruota sul modello tecnico. Sulla ricerca del talento, spesso mortificato sull'altare del metodo". Proprio la mancanza di talento per la Nazionale è uno dei problemi, ammette il Ministro Abodi, auspicando riforme: "Il talento non credo che dobbiamo andarlo a cercare all'esterno, forse perché costa meno andarlo ad acquistare all'estero. Dobbiamo fare delle riforme che consentano competitività anche nel mercato interno".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Italia