Qatar, richiesta all'UEFA per espellere Israele dalle competizioni: cos'è successo

Nuove tensioni e una situazione di difficile gestione con la pressione dei qatarioti all'organo internazionale
Qatar, richiesta all'UEFA per espellere Israele dalle competizioni: cos'è successo© Ansa

La partecipazione di Israele alle competizioni calcistiche europee è messa seriamente in discussione. Secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Times of Israel, il Qatar starebbe esercitando forti pressioni sulla UEFA per convocare una votazione martedì 23 settembre con l’obiettivo di espellere Israele e i suoi club da tutte le competizioni internazionali. La richiesta arriva all’indomani di un attacco aereo israeliano sulla capitale qatariota Doha, evento che ha intensificato le tensioni diplomatiche. L’esito della votazione sarebbe già segnato: dei 20 Paesi con diritto di voto, soltanto due o tre si dichiarerebbero contrari all’espulsione dello Stato ebraico, rendendo il verdetto quasi scontato.

Le parole di Hayom

Di fronte alla concreta possibilità di esclusione, la Federazione calcistica israeliana (IFA) ha avviato una frenetica attività diplomatica per cercare di bloccare la mozione. Secondo quanto riportato da Israel Hayom, un alto dirigente dell’IFA ha dichiarato che si sta “lavorando senza sosta, reclutando alleati e amici di Israele nel mondo dello sport e della diplomazia per impedire il voto”. In particolare, Germania e Ungheria si starebbero opponendo con forza alla convocazione della votazione, nel tentativo di mantenere Israele all’interno del sistema UEFA. Nel frattempo, la nazionale israeliana è regolarmente impegnata nel girone di qualificazione ai Mondiali del prossimo anno, in cui milita anche l’Italia, e il Maccabi Tel Aviv si prepara a disputare la prossima stagione di Europa League.

Il futuro del calcio israeliano appeso a un filo

Le preoccupazioni all’interno della IFA sono tangibili. Shlomi Barzel, responsabile della comunicazione della Federazione, ha rilasciato un’intervista al quotidiano economico The Globes, affermando che “un’esclusione dalle competizioni UEFA sarebbe quasi un colpo difficile per il calcio israeliano”. Barzel teme che tale misura possa aprire la strada a provvedimenti simili in altre discipline sportive internazionali. “Sono sorpreso che facciamo ancora parte dei tornei internazionali. Per molti aspetti, questo è un miracolo”, ha dichiarato, evidenziando l’instabilità della posizione israeliana nello scenario sportivo globale. Ha poi aggiunto: “La mia stima è che concluderemo l’attuale torneo per squadre nazionali, ma se dovesse verificarsi un altro incidente problematico a Gaza, tutto potrebbe finire in un istante”. Barzel ha infine ammesso che, in un contesto di voto libero all’interno di UEFA o FIFA, “non saremmo sopravvissuti”. Insomma, la situazione è complessa e anche a livello sportivo con le varie tension non è di facile gestione. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Mondiali 2026