Inghilterra operaia, Tuchel lascia fuori tre top: la differenza da Southgate

Il tedesco non è convinto dello stato di forma di diversi giocatori. Nessuna corsia preferenziale, l'ex tecnico del Chelsea continua a dimostrarlo
Inghilterra operaia, Tuchel lascia fuori tre top: la differenza da Southgate© Getty Images

La filosofia di Thomas Tuchel è ormai chiara: da qui al Mondiale della prossima estate, il ct dell’Inghilterra si giocherà tutto - permanenza e reputazione, in particolare - affidandosi solo a coloro che gli offriranno maggiori garanzie. Nessuna corsia preferenziale per i grandi nomi o per chi, sotto la gestione del suo predecessore Southgate, si sentiva intoccabile. L’ex tecnico del Chelsea lo ha detto, lo ha ripetuto e continua a dimostrarlo.

Inghilterra, Tuchel esclude tre big dai convocati

Eloquenti, per esempio, le ultime convocazioni per l’amichevole di domani col Galles e per la sfida di qualificazione al Mondiale in programma martedì con la Lettonia: fuori anche stavolta Bellingham, Foden e Grealish, 3 tra i giocatori tecnicamente più dotati e che con Southgate erano inamovibili. E se per il fantasista del Real Madrid la scelta sembra essere legata a uno stato di forma non ancora ottimale dopo l’operazione alla spalla subita alla fine del Mondiale per club, per gli altri due la decisione del ct somiglia molto di più a una bocciatura, visto che sia l’attaccante del City sia il fantasista dell’Everton hanno iniziato molto bene la stagione e, dal punto di vista fisico, stanno attraversando un ottimo periodo. Interrogato sull’argomento, Tuchel ha detto di non avere "alcun problema" con nessuno dei 3, ma che non ci sono "garanzie" sul loro ritorno.

Tuchel e la telefonata a Bellingham

Poi, però, ha chiarito di aver parlato con Bellingham al telefono e di avergli spiegato la situazione: "È un giocatore speciale, e per i giocatori speciali ci possono sempre essere regole speciali. Voleva essere convocato, ma abbiamo deciso di restare con lo stesso gruppo che ha fatto bene nelle ultime uscite. Jude merita sempre di essere qui, ma non ha ancora ritrovato il suo ritmo al Real Madrid, non ha ancora concluso una partita intera". Parole che, se da una parte confermano che la scelta è legata a una condizione fisica non ottimale, dall’altra non contribuiscono a far decollare un rapporto personale mai esploso del tutto, e che anzi ha incontrato qualche ostacolo negli ultimi mesi. Come, per esempio, quando dopo l’amichevole con il Senegal il ct definì "ripugnanti" alcuni comportamenti in campo del campione inglese, salvo poi doversi scusare, giustificando l’accaduto con problemi di traduzione. Per ora, dunque, il ct continua a seguire i due temi dominanti dei suoi primi 10 mesi alla guida dei Tre Leoni: lealtà e continuità verso i giocatori che hanno fatto meglio. L’unico problema per Tuchel è che il tempo stringe, e le occasioni per inserire alcuni elementi chiave saranno sempre meno.

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