Mentre l’Italia si prepara a affrontare l’Irlanda del Nord in semifinale e, in caso di successo, a sfidare in trasferta la vincente dello scontro tra Galles e Bosnia e Erzegovina, il resto dei playoff europei offre scenari altrettanto intriganti, compreso un possibili derby "italiano". Tra squadre storiche e outsider, ogni percorso si presenta come un piccolo torneo a sé, condizionato dal fattore campo o dal ranking Fifa. Cominciamo dal percorso C che è quello che impedisce, già in partenza, all'Italia di avere quattro ct italiani al mondiale, visto che solo uno tra Vincenzo Montella e Francesco Calzona potrà qualificarsi.
La Turchia sfiderà in semifinale la Romania di Lucescu: «Sarei molto contento se la Serie A si fermasse in quel periodo, perché ne ho tre che giocano in Italia e avere due giorni in più nella preparazione della partita sarebbe un grosso vantaggio», ha ammesso l'ex Aeroplanino ai microfoni di Sky Sport. La vincente affronterà in finale, in trasferta, la squadra che uscirà viva dal confronto tra la Slovacchia di Calzona e il Kosovo, quest’ultima in cerca della prima storica qualificazione iridata. La Turchia appare favorita ma, per dirla con Montella, «per andare ai Mondiali devi fare il massimo contro chiunque».
L'equilibrio del Percorso B
Il percorso B, probabilmente il più equilibrato e competitivo di tutti, vedrà l'Ucraina affrontare la Svezia in semifinale. Dopo una fase di qualificazione deludente, gli scandinavi hanno evitato l'Italia, ma dovranno affrontare una squadra motivata sapendo di avere, poi, la possibilità di giocare la finale tra le mura amiche. Dall'altra parte del tabellone si affronteranno Polonia e Albania, con un pronostico favorevole a Lewandowski e compagni. Nel percorso D, invece, le semifinali mettono di fronte Danimarca e Macedonia del Nord, da una parte, e Repubblica Ceca e Repubblica d’Irlanda dall'altra. La Danimarca, reduce da due passi falsi inattesi nelle ultime giornate di qualificazione, dovrà rialzarsi per centrare la terza partecipazione consecutiva a un Mondiale. La finale, però, si giocherebbe lontano dal Parken di Copenhagen, aggiungendo un elemento di imprevedibilità al percorso.
I ripescaggi intercontinentali
Oltre ai playoff Uefa, a fine marzo dell’anno prossimo, si giocheranno anche i ripescaggi intercontinentali, che assegneranno gli ultimi due posti. In questo caso, le nazionali del Congo e dell’Iraq, meglio piazzate nel ranking Fifa, attendono già in finale i rispettivi avversari: gli africani affronteranno la vincente tra Nuova Caledonia e Giamaica, mentre gli asiatici se la vedranno con chi uscirà vittorioso dalla sfida tra la Bolivia e il Suriname. Tutte le partite si disputeranno in Messico, tra Guadalajara e Monterrey. Tra le nazionali ancora in lizza, Nuova Caledonia e Suriname sognano quello che sarebbe il proprio debutto assoluto al Mondiale, incrementando così il numero di Paesi che parteciperanno per la prima volta dopo le qualificazioni di Curaçao, Capo Verde, Giordania e dell’Uzbekistan di Fabio Cannavaro.
