"È passato un mese e mezzo dal mio infortunio, è durato un mese e mezzo. Mentalmente, ero un po' giù di morale. I problemi fisici consecutivi hanno influito sul mio stato psicologico, ma ho cercato di rimanere forte". Queste le parole di Hakan Calhanoglu, intervenuto al termine della semifinale dei playoff contro la Romania valida per la qualificazione al Mondiale 2026 e che ha visto la selezione di Vincenzo Montella restare in corsa grazie al successo deciso dalla rete di Ferdi Kadioglu, a segno al 53' su assist del madridista Arda Guler. La Turchia si accomoda dunque alla finale del 31 marzo, quando affronterà la vincente tra Slovacchia e Kossovo. Il centrocampista in forza all'Inter ha risposto anzitutto sulle proprie condizioni fisiche. Non è passato inosservato infatti il momento in cui si è portato la mano al polpaccio prima della sostituzione. "Ho giocato la partita contro la Juventus, poi ho avuto un gonfiore - ha dichiarato ai microfoni Tv8 - . Sono tornato, e poi mi sono infortunato di nuovo. Ho cercato di mantenere alto il morale per questa partita, ho lavorato molto duramente. L'Inter mi ha aiutato in questo senso, Chivu mi ha aiutato molto, lo ringrazio. Ferdi ha segnato il gol, è 1-0 per noi. Ognuno sta cercando di fare il proprio dovere in campo. Siamo una squadra giovane, competitiva e dinamica".
Calhanoglu: "Se Dio vuole, ce la faremo"
"Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Lucescu ci conosce bene e si è preparato di conseguenza. Nel primo tempo avremmo potuto fare meglio in fase di inserimento alle spalle della difesa. Volevamo molto il possesso palla, i giocatori in attacco hanno faticato e loro hanno chiuso bene la difesa. Nel secondo tempo, Ferdi ha segnato con un passaggio in profondità, portandoci in vantaggio per 1-0. Oggi la cosa più importante è stata mantenere l'equilibrio in contropiede. Abbiamo attaccato tutti insieme e cercato di rimanere compatti. Ci siamo riusciti bene. Ora non resta che la finale. Se Dio vuole, ce la faremo. Questa squadra ha molto carattere. Sia la Slovacchia che il Kosovo sono avversari difficili. Se dovessi sceglierne uno, sarebbe ingiusto nei confronti dell'altro. Ci riposeremo e ci prepareremo nel miglior modo possibile. Chiunque venga, dobbiamo concentrarci sul nostro gioco", ha concluso Calhanoglu, che una volta rientrato dagli impegni con la nazionale sarà chiamato a preparare la sfida di campionato contro la Roma in programma sabato 5 aprile a San Siro.