"Divoreremo chiunque”: Muharemovic contro l’Italia, la Juve può riabbracciarlo. La chiave c’è già…

Il difensore della Bosnia è pronto dopo la vittoria contro il Galles: "Combatteremo fino alla fine, Zenica sarà infuocata"

Il destino dell'Italia di Gennaro Gattuso si deciderà tutto martedì 31 marzo, nella finale dei playoff di qualificazione ai Mondiali 2026. Gli Azzurri non si qualificano a un Mondiale da 12 anni e ora dovranno vincere a ogni costo contro contro la Bosnia Erzegovina per strappare un pass per la prossima Coppa del Mondo (le reazioni degli Azzurri dell'Inter hanno fatto molto discutere). Sulla carta si tratta di una sfida alla portata dell'Italia, ma la Bosnia nel match contro il Galles ha dimostrato di avere giocatori di grandissima qualità e saranno anche supportati dal tifo dei tifosi presenti a Zenica.

Bosnia, Muharemovic sicuro: "Non abbiamo paura di nessuno"

Se in attacco la squadra di Gattuso dovrà prestare attenzione a Dzeko e al giovane Alajbegovic, in difesa gli Azzurri dovranno vedersela con Tarik Muharemovic (decisivo contro il Galles), talento cresciuto nella Juve Next Gen. Intervistato al termine della semifinale dei playoff, l'ex centrale bianconero ha detto: "Martedì andremo a divorare chiunque si presenti. Chiunque sia l'avversario, combatteremo fino alla fine per realizzare il nostro sogno. Zenica sarà infuocata. Crediamo in noi stessi, dallo staff tecnico ai giocatori. Non abbiamo paura di nessuno, abbiamo paura solo di Dio. Non festeggeremo troppo perché ci aspetta una partita importante già martedì".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Mondiali 2026

Una crescita esponenziale: la Juve può prenderlo "in saldo"

Dopo essere cresciuto nelle giovanili della Juve, nell'estate del 2024 Muharemovic è passato in prestito al Sassuolo e poi un anno dopo è stato acquistato per 2 milioni di euro. In maglia neroverde il difensore bosniaco ha trovato fiducia e continuità tanto che il suo valore di mercato al momento è di ben 20 milioni di euro ma difficilmente i neroverdi lo lasceranno partire per meno di 30 milioni. Diverse squadre si sono dette interessate al suo cartellino ma anche i bianconeri stanno pensando a un suo ritorno, che sarebbe facilitato dalla clausola sulla futura rivendita del 50% inserita al momento della cessione. Se la Juve volesse riacquistarlo, in pratica lo pagherebbe la metà del suo reale valore.

La chiave per convincere Muharemovic può essere Yildiz

A facilitare il suo possibile ritorno a Torino potrebbe essere Kenan Yildiz. Il turco, infatti, è un grande amico di Muharemovic dai tempi della Next Gen e questo potrebbe pesare molto al momento della scelta del suo futuro. Come se non bastasse, per la Juve puntare su di lui avrebbe senso anche in chiave lista UEFA. Nelle competizioni europee devono essere presenti in rosa almeno quattro giocatori cresciuti nel vivaio del club, categoria in cui il difensore bosniaco rientrerebbe alla perfezione.

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Il destino dell'Italia di Gennaro Gattuso si deciderà tutto martedì 31 marzo, nella finale dei playoff di qualificazione ai Mondiali 2026. Gli Azzurri non si qualificano a un Mondiale da 12 anni e ora dovranno vincere a ogni costo contro contro la Bosnia Erzegovina per strappare un pass per la prossima Coppa del Mondo (le reazioni degli Azzurri dell'Inter hanno fatto molto discutere). Sulla carta si tratta di una sfida alla portata dell'Italia, ma la Bosnia nel match contro il Galles ha dimostrato di avere giocatori di grandissima qualità e saranno anche supportati dal tifo dei tifosi presenti a Zenica.

Bosnia, Muharemovic sicuro: "Non abbiamo paura di nessuno"

Se in attacco la squadra di Gattuso dovrà prestare attenzione a Dzeko e al giovane Alajbegovic, in difesa gli Azzurri dovranno vedersela con Tarik Muharemovic (decisivo contro il Galles), talento cresciuto nella Juve Next Gen. Intervistato al termine della semifinale dei playoff, l'ex centrale bianconero ha detto: "Martedì andremo a divorare chiunque si presenti. Chiunque sia l'avversario, combatteremo fino alla fine per realizzare il nostro sogno. Zenica sarà infuocata. Crediamo in noi stessi, dallo staff tecnico ai giocatori. Non abbiamo paura di nessuno, abbiamo paura solo di Dio. Non festeggeremo troppo perché ci aspetta una partita importante già martedì".

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