David si prepara al Mondiale col Canada: "Vorrei che questa Coppa cambiasse il calcio nel nostro paese"

Il centravanti della Juventus ha parlato in vista della sfida che vedrà la nazionale canadese affrontare la Bosnia-Erzegovina

"Giocare (il Mondiale) in casa è tutta un'altra cosa. Siamo abituati a giocare a Toronto e Vancouver, con i nostri amici e la nostra famiglia lì e l'intero Paese alle spalle, poterlo fare sul palcoscenico più importante sarà fantastico". Così l'attaccante del Canada Jonathan David nel corso di una intervista al sito Fifa.com, in vista dell'esordio contro la Bosnia Erzegovina. Su che tipo di atmosfera si aspetta per la partita d'esordio. "Un'atmosfera fantastica. Da quello che ho visto finora con la nazionale, i progressi sono stati enormi. Il coinvolgimento dei tifosi e delle persone che incontri per strada, che ti riconoscono sempre di più e parlano della Coppa del Mondo, dimostra che tutti sono entusiasti per quello che verrà", ha aggiunto il centravanti della Juventus.

Davis racconta il Canada: "Con Larin c'è intesa. Davies è..."

In merito all'intesa con l'attaccante Cyle Larin, attualmente in forza al Southampton in Championship, si è espresso così: "Giochiamo insieme ormai da circa quattro anni e ci conosciamo piuttosto bene. Con il tempo questa connessione è migliorata ulteriormente; capiamo come gioca l'altro senza nemmeno bisogno di parlarci. Credo sia proprio questo il segreto del nostro affiatamento." E sulla stella del Bayern, Alphonso Davies"È il nostro capitano, uno di migliori giocatori... forse il miglior terzino sinistro al mondo. Averlo in squadra con noi incute timore negli avversari e ci carica ancora di più, sapendo di avere un giocatore del genere dalla nostra parte."

"Vorrei che questa Coppa del Mondo cambiasse il calcio in Canada"

"La nostra squadra si basa su velocità e potenza. Abbiamo molti ragazzi veloci e potenti e conosciamo le nostre qualità. Quindi penso che sia questo che ci rende così forti - ha spiegato David - il fatto che non cerchiamo di essere ciò che non siamo. Siamo cresciuti molto da quando è arrivato Jesse Marsch, conosciamo la nostra identità, sappiamo come siamo come squadra e penso che questo ci aiuterà molto". "Vorrei che questa Coppa del Mondo cambiasse per sempre il calcio in Canada, rendendolo magari lo sport numero uno del paese", ha concluso il centravanti della Juventus.

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