Arbitri, urge un commissario per uscire dalla bufera

La contestata direzione di Rapuano a Riyad, l'incappucciato che davanti alle Iene spara a zero sul sistema, i veterani richiamati precipitosamente in campo, le beghe preelettorali per la presidenza dell'Aia, il protocollo Var da rifare: una crisi che il calcio non si può permettere

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Xavier JacobelliXavier Jacobelli

Pubblicato il 25.01.2024, 18:30

3 min

E meno male che questa doveva essere la stagione del decollo dell'ultima generazione di arbitri. E meno male che, soltanto il 12 gennaio scorso, a Coverciano, il designatore Gianluca Rocchi tuonava contro le legittime critiche causate nel girone d'andata dai troppi errori sesquipedali del combinato disposto arbitri-Var. "D’ora in poi, non accetteremo più tutto. Noi siamo persone rispettabili, i ragazzi sono persone rispettabili. Giù le mani da loro. Difenderò sempre questo gruppo. I giovani stanno crescendo e ci sta, nel percorso, qualche errore. Anche se magari, a volte, li hanno commessi quelli più esperti".

Infatti. Tant'è vero che nel prossimo turno di campionato verranno richiamati in campo proprio i veterani: Orsato per Lazio-Napoli, Massa per Milan-Bologna, Aureliano per Fiorentina-Inter, Marinelli per Juve-Empoli. La questione arbitrale è riesplosa con con l'infelice designazione di Rapuano per la finale del quadrangolare che ha messo in palio la Supercoppa d'Arabia, cioè d'Italia.

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