Zlatan Ibrahimovic è ormai lontano dal terreno di gioco da un bel po' di tempo, ma nonostante ciò la leggenda svedese ha parlato del suo passato da calciatore, soffermandosi in particolar modo sui diversi stili di gioco adottati nei campionati in cui ha militato l'attuale dirigente del Milan. Proprio la squadra rossonera è stata l'ultima con cui Zlatan ha calcato il prato verde, concludendo la sua carriera da professionista nel migliore dei modi: con la conquista dello scudetto con la squadra in cui ha militato dal 2020 al 2023. In relazione ad un campionato come la Serie A, in cui Ibrahimovic ha giocato con le maglie di Milan, Inter e Juventus, l'attaccante svedese ha affermato: "Il calcio italiano è molto tattico, molto studiato. Difendere è più importante che attaccare. Per un attaccante è molto difficile perché affronti una squadra che punta molto sulla difesa, anche se quando ci riesci è una bella sensazione".
Ibrahimovic, dalla Liga alla Premier League
Dopo i primi anni di carriera divisi tra Malmo - squadra con cui ha esordito in Svezia - ed Ajax, Ibra è approdato in Serie A alla Juventus, con cui ha collezionato 70 presenze e 23 reti. Dopo il trienno all'Inter condito da 57 gol in 88 presenze, l'attaccante svedese approda in Liga, al Barcellona. Zlatan ha parlato anche della massima serie spagnola, affermando: "Nella Liga, cercano di giocare, di costruire il gioco partendo dal basso. Anche se le squadre non sono al massimo livello, cercheranno comunque di giocare". Queste le dichiarazioni rilasciate dall'attuale dirigente del Milan ai microfoni del podcast 'Hot Ones'. Nella carriera dello svedese rientra anche la breve parentesi con la maglia del Manchester United in Premier League, uno dei campionati ritenuti più complicati da Ibrahimovic: "Vanno a tutta velocità sia in attacco che in difesa. Ecco perché, anche se sei un prodigio della tecnica, se non riesci a gestire quel ritmo di gioco, non sarai in grado di gestirlo bene, non importa quanta abilità tu abbia".