Pagelle Torino-Milan: rimpianto Zapata, Rabiot protagonista, passo falso Baroni. E Allegri...

Voti e giudizi sulle formazioni che si sono affrontate alla 14ª giornata di Serie A, con i rossoneri usciti vincitori con il finale di 3-2

Terza sconfitta consecutiva e classifica congelata a quota 14 punti. È il quadro della prima metà di stagione del Torino, la cui ultima vittoria rimanda al 26 ottobre (2-1 contro il Genoa) e il cui vantaggio dal terzultimo posto ridotto a sole 3 lunghezze preoccupa i tifosi e chiama la società a riflettere sul fascicolo di Marco Baroni, ora sempre più in bilico. Le 3 reti subite dal Milan all'Olimpico hanno inoltre aggravato la voce gol subiti, con 26 marcature che fanno della difesa granata la peggiore del campionato. Sorride invece Max Allegri (sostituito dal vice Marco Landucci causa squalifica) tornato al comando della classifica a pari punti con il Napoli. La prossima giornata, Torino e Milan saranno impegnate rispettivamente contro Cremonese (13/12) e Sassuolo (14/12).

Le pagelle del Torino

Israel 5 - Ha più di qualche responsabilità sul gol di Rabiot che permette al Milan di riaprire la partita. Il francese calcia da grande distanza e il portiere granata sembrava poter fare molto di più.

Tameze 6 - Il Milan segna il 3-2 proprio nel momento in cui è fuori dal campo per infortunio. Fino a quel momento non aveva sfigurato. Masina (33’ st) ng.

Maripan 6 - Fa il suo al centro della difesa e tiene a bada Nkunku, riuscendo a limitarlo al massimo.

Coco 5.5 - Non è perfetto neppure lui e patisce il dinamismo dei giocatori offensivi del Milan che più di una volta lo superano.

Pedersen 6.5 - Macina chilometri su chilometri sulla fascia destra. Dai suoi piedi partono anche alcuni cross molto insidiosi che creano più di un problema alla difesa avversaria. Nkounkou (39’ st) ng.

Vlasic 6.5 - Stavolta non deve discutere con nessuno per battere il rigore. Il gol è il meritato premio a una prestazione più che positiva che conferma il suo buon momento di forma.

Asllani 5.5 - Macchia la prestazione perdendo l’inserimento di Pulisic in occasione del gol del sorpasso rossonero. Una sbavatura non da poco, considerando che è la rete che decide la partita.

Anjorin 6 - È la mossa a sorpresa di Baroni. Non aveva mai giocato titolare in questa stagione: una scelta che si rivela indovinata. Con i suoi muscoli è prezioso. Casadei (14’ st) 5.5 - Non riesce a dare lo stesso apporto di Anjorin.

Lazaro 5 - Lascia Pulisic libero di colpire in area in occasione del 2-2. Pochi minuti prima rischia il rosso quando, già ammonito, calcia via rabbiosamente un pallone in segno di disappunto per una decisione arbitrale. Ngonge (39’ st) ng.

Zapata 7 - Il gol gli mancava da quella trasferta contro l’Inter in cui si ruppe il crociato, l’ha ritrovato con un conclusione precisa e potente che non ha lasciato scampo a Maignan. Peccato non sia bastato al Toro.

Adams 6 - Combina bene con Zapata nella prima parte e al merito di procurarsi il rigore. Aboukhlal (39’ st) ng.

All. Baroni 5.5 - A differenza di Lecce l’approccio alla partita del suo Torino è ottimo, ma alla lunga la formazione granata cala. La responsabilità più grande è nel non aver inserito subito Masina quando Tameze si è infortunato: il 3-2 di Pulisic è arrivato con il Toro in dieci.

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Le pagelle del Milan

Maignan 6 - Riesce solo a sfiorare il pallone calciato da Vlasic dal dischetto senza però riuscire a evitare che finisca in rete. Non può nulla sul secondo gol granata.

Tomori 5 - Regala il rigore con cui Vlasic sblocca il risultato con un ingenuo tocco di mano in area: allarga il braccio per tenere a distanza Adams, ma finisce per deviare il pallone.

Gabbia 6 - Dei tre centrali che compongono la retroguardia del Milan è quello che convince maggiormente. Attento, copre bene la propria zona.

Pavlovic 5.5 - Lascia troppo spazio a Zapata in occasione del gol: il colombiano ha tutto il tempo di prendere la mira e calciare.

Saelemaekers 6 - Quando si trova in zona cross è sempre pericoloso perché riesce a mettere palloni insidiosi nell’area di rigore. Estupinian (43’ st) ng.

Loftus-Cheek 6.5 - In mezzo al campo fa valere il fisico e le sue qualità tecniche. È uno dei giocatori che cresce di più con il passare dei minuti e nella ripresa è tra i migliori.

Modric 6 - L’inizio di partita non è da Modric. Perde malamente un paio di palloni permettendo al Torino di ripartire, poi cresce con il passare dei minuti e prende per mano la squadra.

Rabiot 7 - Tra i migliori nel Milan. Ha il merito di riportare in partita i suoi con un gran conclusione dalla lunga distanza. Ne sfiora anche un altro prima dell’intervallo.

Bartesaghi 5.5 - Fatica a contenere le sgroppate di Pedersen sulla propria fascia, il norvegese non ha difficoltà a sfuggirgli via. In fase offensiva si vede solo a tratti. Pulisic (21’ st) 8 - Il primo pallone che tocca lo trasforma in oro segnando il gol del 2-2. Dieci minuti dopo segna anche il 3-2. E meno male che non era al meglio a causa della febbre.

Leao 6 - Sfortunato il portoghese che, dopo appena 31 minuti, è costretto a lasciare il campo a causa di un infortunio muscolare. Ricci (31’ pt) 6.5 - Quando entra viene accolto con timidi applausi dai suoi vecchi tifosi. Sfiora soltanto il gol dell’ex, ma sforna l’assist per il 3-2 di Pulisic.

Nkunku 5 - Un fantasma in avanti. Pasticcia con il pallone ogni volta che ce l’ha tra i piedi, non si rende mai pericoloso e viene controllato con troppa facilità dai difensori avversari.

All. Landucci 6.5 - L’approccio alla partita del Milan è uno dei peggiori del campionato, poi la squadra ha il merito di reagire e crescere, nonostante le difficoltà dovute anche dall’infortunio di Leao.

Arbitro Chiffi 6 - Non ha dubbi nell’assegnare il rigore al Torino: è ben posizionato e vede bene il tocco di mano di Tomori. Grazia Lazaro dal secondo giallo.

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Terza sconfitta consecutiva e classifica congelata a quota 14 punti. È il quadro della prima metà di stagione del Torino, la cui ultima vittoria rimanda al 26 ottobre (2-1 contro il Genoa) e il cui vantaggio dal terzultimo posto ridotto a sole 3 lunghezze preoccupa i tifosi e chiama la società a riflettere sul fascicolo di Marco Baroni, ora sempre più in bilico. Le 3 reti subite dal Milan all'Olimpico hanno inoltre aggravato la voce gol subiti, con 26 marcature che fanno della difesa granata la peggiore del campionato. Sorride invece Max Allegri (sostituito dal vice Marco Landucci causa squalifica) tornato al comando della classifica a pari punti con il Napoli. La prossima giornata, Torino e Milan saranno impegnate rispettivamente contro Cremonese (13/12) e Sassuolo (14/12).

Le pagelle del Torino

Israel 5 - Ha più di qualche responsabilità sul gol di Rabiot che permette al Milan di riaprire la partita. Il francese calcia da grande distanza e il portiere granata sembrava poter fare molto di più.

Tameze 6 - Il Milan segna il 3-2 proprio nel momento in cui è fuori dal campo per infortunio. Fino a quel momento non aveva sfigurato. Masina (33’ st) ng.

Maripan 6 - Fa il suo al centro della difesa e tiene a bada Nkunku, riuscendo a limitarlo al massimo.

Coco 5.5 - Non è perfetto neppure lui e patisce il dinamismo dei giocatori offensivi del Milan che più di una volta lo superano.

Pedersen 6.5 - Macina chilometri su chilometri sulla fascia destra. Dai suoi piedi partono anche alcuni cross molto insidiosi che creano più di un problema alla difesa avversaria. Nkounkou (39’ st) ng.

Vlasic 6.5 - Stavolta non deve discutere con nessuno per battere il rigore. Il gol è il meritato premio a una prestazione più che positiva che conferma il suo buon momento di forma.

Asllani 5.5 - Macchia la prestazione perdendo l’inserimento di Pulisic in occasione del gol del sorpasso rossonero. Una sbavatura non da poco, considerando che è la rete che decide la partita.

Anjorin 6 - È la mossa a sorpresa di Baroni. Non aveva mai giocato titolare in questa stagione: una scelta che si rivela indovinata. Con i suoi muscoli è prezioso. Casadei (14’ st) 5.5 - Non riesce a dare lo stesso apporto di Anjorin.

Lazaro 5 - Lascia Pulisic libero di colpire in area in occasione del 2-2. Pochi minuti prima rischia il rosso quando, già ammonito, calcia via rabbiosamente un pallone in segno di disappunto per una decisione arbitrale. Ngonge (39’ st) ng.

Zapata 7 - Il gol gli mancava da quella trasferta contro l’Inter in cui si ruppe il crociato, l’ha ritrovato con un conclusione precisa e potente che non ha lasciato scampo a Maignan. Peccato non sia bastato al Toro.

Adams 6 - Combina bene con Zapata nella prima parte e al merito di procurarsi il rigore. Aboukhlal (39’ st) ng.

All. Baroni 5.5 - A differenza di Lecce l’approccio alla partita del suo Torino è ottimo, ma alla lunga la formazione granata cala. La responsabilità più grande è nel non aver inserito subito Masina quando Tameze si è infortunato: il 3-2 di Pulisic è arrivato con il Toro in dieci.

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