Luciano Spalletti chiama, e così l'Aia... risponde. Hanno fatto rumore le dichiarazioni del tecnico della Juventus dopo la sfida con la Lazio in merito alla posizione dei direttori di gara ("in campo eravamo in 23 e quello non professionista è l'arbitro"). Dichiarazioni arrivate in seguito agli errori marchiani dell'arbitro Guida insieme ad assistenti e Var che hanno condizionato il match dell'Allianz Stadium. Parole che hanno portato evidentemente ad una scossa, spingendo l'Associazione Italiana Arbitri a diramare una nota nel pomeriggio di oggi, firmata dal Vice Presidente vicario Francesco Massini. Quest'ultimo ha sottolineato come l'AIA non si sia mai frapposta al professionismo arbitrale, ma anche come si tratterebbe di un processo da avviare seguendo determinati crismi.

Parole Spalletti post Juve-Lazio, la nota dell'AIA
Il comunicato recita: "L’Associazione Italiana Arbitri (AIA), in relazione ad alcune dichiarazioni ed articoli di stampa odierni sul tema del professionismo degli arbitri di vertice finalizzato al miglioramento qualitativo delle prestazioni arbitrali, intende precisare di non essere stata mai contraria a proposte di riforma in questa direzione. Il Presidente Antonio Zappi ed il Comitato Nazionale già dal settembre scorso avevano affermato la propria apertura in questa direzione, purché il rafforzamento delle tutele economiche e professionali per gli arbitri della CAN non pregiudicasse la salvaguardia dell’autonomia tecnica dell’AIA. Lavorare insieme a FIGC e Leghe per una simile riforma non solo è possibile, ma è stato a suo tempo indicato come addirittura auspicabile, per costruire una riforma condivisa e sostenibile anche sotto il profilo economico".