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Ancora viva. Fuori da un periodo terribile, la Juve resta in corsa Champions grazie a un centravanti inventato e a un pareggio disperato in pieno recupero a Roma che tiene aperta la corsa per il quarto posto. Partita pazzesca, riacciuffata dai bianconeri sotto 3-1 grazie alle sostituzioni di un genio della panchina come Spalletti: indovinate tutte le mosse, Zhegrova-Boga che hanno costruito il secondo gol e Gatti messo al centro dell'attacco per gli ultimi minuti, decisivi proprio grazie a una zampata del difensore attaccante di fortuna, al secondo gol consecutivo dopo quello in Champions contro il Galatasaray. La Juve è ancora viva dopo aver visto la differenza tra avere un centravanti e non averlo. E se non arriverà quarta, al netto degli errori arbitrali che ha subito in questo campionato e che sono costati punti pesanti, la colpa grossa sarà di chi ha fatto il mercato, leggi Comolli.
L'ex Tolosa, messo di punto in bianco dopo una carriera mediocre a capo della Juventus FC, ha fallito la prima, importantissima campagna acquisti prendendo un bidone come Openda e un flop assoluto come David e a gennaio ha completato l'opera fallendo ogni obiettivo quando Spalletti aveva detto chiaramente di aver necessità di un innesto davanti, un attaccante vero. Come ce ne sono tantissimi in circolazione, al di là dei due-tre nomi sui quali si era fissato l'attuale ad - con buona pace del povero Ottolini appena arrivato e mandato a prendersi le porte in faccia a Istanbul da un En-Nesyri - e che uno dopo l'altro hanno calato il due di picche. Risultato? Niente mercato a gennaio, mentre la Roma prende Malen dall'Aston Villa (prestito oneroso e riscatto a 30 milioni) e quasi ci vince lo scontro diretto di questa sera dopo aver recuperato punti e posizioni da fine dicembre grazie proprio alle reti dell'olandese. Mentre Spalletti deve chiudere la partita e per cercare la rimonta disperata è costretto a inserire Gatti e i suoi centimetri per metterlo al centro dell'attacco. Stavolta è andata bene, il tracollo è stato evitato, ma per quanto ancora?
